Il consigliere comunale di “Sicilia Vera”, Jonathan Sferra: “inadempienze sul bilancio e tanti sprechi. Non era questo quello che volevamo nella primavera 2008”

Palazzo dei Giurati

Dal consigliere comunale di “Sicilia Vera”, Jonathan Sferra riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Anche quest’anno – scrive Sferra – l’Amministrazione Comunale si fa cogliere impreparata, con il bilancio consuntivo ancora nascosto nelle segrete stanze del palazzo, e con un commissario adacta nominato dalla Regione incaricato di far approvare il rendiconto 2011 con intervento sostitutivo. L’intervento del commissario non sarà gratuito, ed il costo dell’inadempienze della giunta comunale graverà sui cittadini taorminesi. Il conto consuntivo é quel documento che da atto dei risultati della gestione dell’esercizio precedente e che dovrebbe essere approvato entro il 30 aprile di ogni anno, ma così come negli anni precedenti, l’Amministrazione é inadempiente ed é stato commissariato, dimostrando cosi tutta la sua incapacità di governare la città di Taormina.

Anche il bilancio di previsione, lo strumento di pianificazione, gestione economica e finanziaria non é stato approvato. Di norma, una buona amministrazione approva questo fondamentale strumento di programmazione alla fine dell’anno precedente, mentre l’amministrazione Passalacqua non lo ha ancora approvato, avendo creato inoltre un buco finanziario di circa 1.800.000 di euro.

Un’amministrazione costantemente commissariata non puó continuare a gestire i soldi ed il destino dei cittadini, lasciando la popolazione nell’incertezza e nel dramma finanziario.

Questo governo, oltre ad essere inadempiente sotto il profilo finanziario, mette in serio rischio il patrimonio artistico e culturale di Taormina, così come lo dimostra in particolare l’abbandono dell’Isola Bella.

Per limitare le lacune dell’Amministrazione ho presentato un ordine del giorno urgente in Consiglio Comunale “salviamo l’Isola Bella”, ed approvato da tutti i consiglieri.

L’intento della proposta era quella di impegnare il Sindaco e l’amministrazione affinché l’Isola non si deteriorasse piu ad opera di privati, vigilando sulle concessioni edilizie, e di intervenire urgentemente presso la Regione siciliana affinché si arrivasse urgentemente ad una soluzione per la Riserva Orientata Isola Bella, con l’affidamento ad una associazione di fama mondiale con requisiti di alto li livello.

Nonostante siano passati mesi dall’approvazione del documento, l’Amministrazione non ha mosso un passo, lasciando la nostra Isola Bella nelle mani degli speculatori.

L’assenza di un’Amministrazione attenta si é notata anche dalla cattiva gestione di Taormina Arte, con pessimi risultati sia sotto il profilo degli incassi che degli spettacoli. Il bilancio economico é disastroso, ricco di decreti ingiuntivi, con milioni di euro di residui passivi.

In un momento in cui vengono chiesti forti sacrifici ai cittadini, si aspetta che siano i politici a dare l’esempio, gestendo la spesa pubblica in maniera oculata, tagliando gli sprechi e le spese inutili. Alla faccia dello spending review e del buon governo, questa Amministrazione ha brillato invece per aver conferito tanti incarichi esterni e somme urgenze. Infatti, analizzando solo alcuni degli sprechi si evidenzia che vengono spesi piu di 60.000 euro all’anno per incarichi di “esperti” , circa 70.000 euro per il liquidatore dell’Asm che millanta di ricoprire l’incarico solo per amore della città.

Da evidenziare inoltre l’esagerato costo del segretario comunale, uomo di fiducia del presidente Lombardo, il quale costa alla comunità taorminese circa 112.000 euro all’anno.

Il tutto mentre i nostri politici sono impegnati a dibattere nei bar cittadini sulle ultime assunzioni trimestrali da fare all’Asm, facendo false promesse ai giovani taorminesi vogliosi di crearsi un futuro, ma spesso costretti ad emigrare al nord o all’estero, abbandonando le proprie famiglie e radici.

Questo modo clientelare di intendere la politica, non ci appartiene, lo ripudiamo e condanniamo. Non era questa l’amministrazione che volevamo, che ha abbandonato i cittadini delle frazioni, lasciandoli persino senza acqua potabile.

Per questi motivi ho voluto convocare il direttivo del movimento cittadino di cui faccio parte, per decidere entro breve tempo, il nostro ruolo politico, con l’intento di creare un movimento culturale e morale che possa coinvolgere tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Consapevoli che il cambiamento si farà dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, così come la definì Borsellino é piu forte di qualsiasi arma, è più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.

Taormina necessita una vera svolta politica ed amministrativa, fatta da persone della societa civile che hanno davvero a cuore le sorti della nostra città, al di sopra degli schieramenti e colori politici. É arrivato il tempo di cambiare”.

© Riproduzione Riservata

Commenti