L’assessore alla Sanità nominato vicepresidente della Regione e il governatore, di fatto, gli dà l’investitura

Massimo Russo

“Da questo momento sarà Massimo Russo il il vicepresidente della Regione Siciliana. Un atto che vale non solo come riconoscimento al grande valore del suo lavoro come assessore alla sanità…”.

E’ la scelta, una nomina, ma anche l’investitura fatta dal presidente Raffaele Lombardo per condurre l’ex pm alla lotta per la reggenza da fine luglio ad ottobre e per la conquista della poltrona che il leader autonomista occuperà fino al 31 luglio.

“Sono andato a Roma alla conferenza per la cosiddetta spending review dove era presente non solo il premier Monti, ma anche Bondi ed il ministro Balduzzi che non ha lesinato complimenti al lavoro svolto da Massimo Russo nel campo della sanità – dice Raffaele Lombardo – quindi una giusto riconoscimento è la sua candidatura alle regionali ed è anche un atto doveroso che chi prenderà il mio posto dopo le mie dimissioni sia l’assessore Russo che non solo ha dimostrato grandi capacità nel suo ruolo ma che, inoltre, ha la stima di tutta la giunta regionale“.

Il governatore siciliano, a Catania per le commemorazioni del rettore Ferdinando Latteri, commenta l’inchiesta sulla formazione professionale. La procura della Corte dei Conti, ha infatti, iscritto nel registro degli indagati decine di persone tra dirigenti e funzionari.

“Non è la formazione professione nel ciclone ma la mala gestione della formazione professionale – afferma Lombardo, che chiosa – noi con la nostra azione siamo riusciti a portare nella formazione efficienza e tagli agli sprechi”.

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