Ancora un colpo di scena nelle travagliate vicende di Isola Bella. La gestione della Riserva naturale Orientata torna al Cutgana. Lo ha stabilito il Cga di Palermo che ha sospeso l’ordinanza con la quale il Tar di Catania, accogliendo un ricorso della Provincia di Messina aveva tolto nel marzo scorso proprio la gestione dell’oasi all’ente etneo. Il Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali e degli Ecosistemi gestirà la Riserva di Isolabella almeno sino a gennaio, quando si svolgerà l’udienza nel merito sul ricorso in oggetto.

A Palermo, come già al tribunale amministrativo a Catania, la contesa innescatasi è tra la ricorrente Provincia regionale di Messina e l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, al quale è stato contestato aver affidato Isolabella al Cutgana in via diretta e senza un’apposita gara con iter comparativo con altre eventuali proposte. A questo punto tutto si è nuovamente ribaltato. E sempre nelle scorse ore si sono registrati altri sviluppi sulla situazione della Riserva naturale di Isolabella. La Provincia aveva attivato un servizio di vigilanza, che pare non abbia dato gli esiti attesi: il consigliere provinciale Pippo Lombardo ha effettuato infatti un sopralluogo ravvisando la presenza di cumuli di rifiuti e degrado in piena stagione estiva. Era successo già in passato e, purtroppo, un’analoga sityazione si ripete anche adesso.

“Ieri – afferma Lombardo – mi sono recato presso la Riserva di Isolabella, dopo aver appreso che il Cga di Palermo ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar, che aveva a sua volta annullato l’affidamento dell’oasi naturale al CutGana di Catania. La diatriba tra Provincia, Regione e Cutgana, è servita solo a lasciare nel più totale e assoluto stato di abbandono la Riserva di Isolabella ed in particolatr modo la zona di pre-riserva, oggetto della gestione. Ho constatato la presenza di diversi cumuli di rifiuti abbandonati sull’arenile, l’assoluta mancanza di vigilanza sulla fruizione della spiaggia e l’impossibilità a raggiungere la spiaggia stessa a causa dei tanti ambulanti abusivi extracomunitari presenti in zona. E’ uno scenario davvero vergognoso, certamente molto imbarazzante e mortificante per tutto il nostro territorio, di cui Isolabella è un biglietto da visita o perlomeno dovrebbe esserlo non solo nella “facile” propaganda”.

Rifiuti nella Riserva naturale di Isola Bella

“Visto il grave danno di immagine causato dalla Provincia, che non è stata in grado in questo periodo di vacatio gestionale di vigilare sulla Riserva nè quindi tutelare il decoro di Isolabella nell’area di competenza, – continua Lombardo – chiederò la convocazione di una commissione urgente per verificare se ci sono i presupposti per continuare il contenzioso con la Regione e per impegnare il presidente ad indire una conferenza dei servizi immediata con tutti gli enti preposti (Comune di Taormina, Regione, Soprintendenza)per evitare che si continui a pepetrare un tale scempio in un sito che qualcuno vorrebbe inserire tra i beni dell’Unesco”.

Non c’è pace, insomma per la Riserva di Isolabella. Diverso è il discorso, ricordiamo, per l’isolotto dove sorge Villa Bosurgi e la cui competenza territoriale è dell’assessorato ai Beni culturali, in una zona che viene gestita in modo ottimale dalla Soprintendenza. Proprio a Villa Bosurgi lo scorso anno è stato avviato il Museo nel quale si recano migliaia di visitatori.

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