Quelli che oggi si meravigliano sono gli stessi  che ieri , sull’onda della propaganda Pd, inneggiavano a Monti, alla caduta del cavaliere e la sua definitiva sconfitta. Noi l’avevamo previsto nove mesi fa su Blogtaormina

Silvio Berlusconi si ricandida

L’avevamo scritto su questo sito nove mesi fa: Silvio Berlusconi non è mai andato via: ha solo lasciato il lavoro più “sporco” al professor Mario Monti, con la garanzia che nessuno dei suoi tanti interessi- personali e di partito- sarebbe mai stato toccato, pena la caduta immediata del finto governo “tecnico” di transizione.

Era il 7 dicembre 2011, quando su Blogtaormina ho pubblicato un articolo, dal titolo “Dialogo (immaginario) tra Berlusconi e un suo amico del Pdl”. E’ possibile verificare che tutto ciò che immaginavo nell’articolo si è puntualmente verificato, e tuttora si sta verificando.

Silvio Berlusconi, ancora alle prese con i suoi processi e debole politicamente, ha capito che l’arrivo di Monti era voluto dal capitalismo finanziario mondiale ed europeo, da Napolitano e dallo stesso PD, per realizzare, in tempi rapidi, una forte macelleria sociale e un regime oligarchico (anticostituzionale), non solo in Italia.

Obiettivi che , senza scalfire alcuno dei suoi interessi politici e personali (più o meno leciti), preparano il campo politico-sociale al prossimo governo dei partiti, sulla base delle legge truffa elettorale e del “premio di maggioranza” che Berlusconi punta a riconquistare, per ragioni “oggettive e soggettive”.

Le elezioni-truffa si vincono con la forza dei Capitali e dei mass-media che Berlusconi possiede in misura largamente maggiore dei suoi competitori elettorali. Ma anche i contenuti dei suoi messaggi sono più forti di quelli di Bersani e del PD, sudditi inconsistenti ed ipocriti della politica di Monti e della alleanza PD/PDL/ UDC.

Berlusconi, come già sta facendo da mesi, può sostenere che il governo Monti è “illegale”: senza mai essere eletto, ha defenestrato con un colpo di mano di Napolitano e del PD il suo legittimo governo. L’euro che tanti danni ha fatto, lo ha introdotto Prodi, non il PDL …il suo partito ha azzerato le tasse, mentre Monti le ha fatte esplodere…egli ha contrastato fino all’ultimo il governo delle finanze e del banche…etc, etc.

Naturalmente si tratta di pura propaganda , ma che ha un sua “consistenza” elettorale. Il ritorno di Berlusconi, com’è palese, non è assolutamente una svolta politica, perché il capitalismo autoritario , finanziario e speculativo gli appartiene organicamente , come uomo e come politico.Ora scimmiotta perfino Grillo, perché spera di sottrargli voti e consensi (che gli potranno venire anche da una Lega Nord in crisi).

Peraltro i competitori partitici di Berlusconi, sono ancora più deboli che in passato : l’alleanza del PD con il PDL e con l’UDC è alquanto antipopolare, antisociale ed anticostituzionale, tanto da poter danneggiare, non rilanciare un partito privo di identità e di politica, che ha poco o nulla da proporre. Non credo che possa giovare al PD la rottura,pretestuosa e incomprensibile, con IDV e SEL.

Ma Berlusconi ha ricavato un enorme vantaggio dalla politica di Monti, che ha distrutto lo Stato costituzio- nale e indebolito la Magistratura , a tutto vantaggio dell’iniziativa privata, anche corrotta e mafiosa.

La “revisione costituzionale” rivendicata da Berlusconi, è invocata oggi anche da PD e UDC.
In sostanza Berlusconi ha carte importanti da giocarsi in chiave elettorale ; i sondaggi (per quello che valgono) sembrano dimostrarlo.

Chiarito tutto ciò, rimane da valutare quale debba essere la nostra risposta popolare e sociale, prima, durante e dopo le elezioni, e a prescindere da esse. Per quanto riguarda le elezioni, alcuni predicano l’astensionismo oppure dicono che bisogna votare Grillo, non sono d’accordo con queste due scelte.Astenersi significa solo favorire la troika PD/PDL/UDC, che invece deve essere contrastata e indebolita. Sul piano nazionale il voto a Grillo avrà ,a mio avviso, dinamiche diverse e più difficili di quello locale. Inoltre Grillo e il movimento 5 stelle, pur avendo il merito di aver incrinato la partitocrazia dominante, non hanno finora espresso né pro-grammi politici di alternativa, né alleanze, né opposizione netta al capitalismo finanziario e alla BCE.

L’ opposizione dell’IDV, certamente più credibile, si iscrive però nel solco del “neoliberismo”. Anche SEL di Vendola dimostra finora incertezze, ambiguità e contraddizioni poco comprensibili. Credo allora che bisogna votare quei partiti “anticapitalisti” che sono meno lontani dai movimenti, dai sindacati di base, dalle lotte sociali , sindacali e studentesche, anche in termini di proposte alternative. Si tratta di partiti che sono scomparsi dai mass-media e dal Parlamento, non solo per loro colpe, ma per un preciso disegno imperialista che dobbiamo sconfiggere, anche sul piano elettorale.

Ma , a prescindere dalla scadenza elettorale, la lotta popolare, sociale e sindacale di base deve continuare, rafforzarsi e diffondersi tra i cittadini vessati, i lavoratori, gli studenti, gli immigrati …fino alla sconfitta del neoliberismo e della dittatura delle banche, del capitale, delle armi e dei mass-media.

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