Da Palermo è arrivato a Taormina un funzionario ad acta per far approvare rendiconto 2011: adesso stesso scenario in vista anche per la previsione d’esercizio 2012

rendiconto 2011 "commissariato"

Si fa sempre più preoccupante e convulsa la situazione finanziaria del Comune di Taormina. Il bilancio di previsione per l’anno corrente non è stato ancora approvato dalla Giunta e solo pochi giorni fa è stato deliberato il rendiconto 2011. La Regione, preso atto dei termini sforati dalla casa municipale, ha così diffidato Palazzo dei Giurati sulle inadempienze in questione. Lo schema finanziario 2012, come detto, non è stato ancora deliberato dalla Giunta sebbene il 30 giugno scorso siano scaduti i tempi imposti per legge agli enti locali per l’approvazione definitiva degli atti: e dopo il placet dell’Esecutivo dovrà ancora essere valutato dal Collegio Revisori dei Conti e quindi dal Consiglio comunale.

Inevitabile, quindi, che sia già all’orizzonte l’invio da Palermo di un commissario ad acta. Intanto, un commissario è già stato inviato e si è insediato nelle scorse ore, in riferimento al bilancio 2011. La Giunta ha deliberato solo il 5 luglio scorso “l’approvazione della relazione illustrativa al rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2011 e schema di rendiconto”. L’assessore Caterina Chinnici, nei giorni precedenti le sue dimissioni, aveva disposto l’invio di una nota al Comune di Taormina con la quale ha nominato (l’11 giugno) Girolamo Ganci commissario ad acta Girolamo Ganci, funzionario incaricato di far approvare il rendiconto 2011 “con intervento sostitutivo.

Ganci si è insediato e adesso ha trasmesso una nota ai Revisori dei Conti invitandoli a “fornire apposito parere” sulla delibera adottata dalla Giunta, che dovrà poi essere discussa in Consiglio. La Chinnici nella sua nota si era espressa ritenendo il Comune di Taormina “inadempiente”. Rimane soprattutto da definire l’iter del bilancio di previsione 2012, dove si è ravvisata una sofferenza di circa Un milione 600 mila euro, un “buco” che ad oggi l’Esecutivo non è riuscito a tappare. E qui i tempi per il completamento della procedura non sembrano essere imminenti e ci sarà un analogo commissariamento ad acta.

Il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, non ha nascosto il suo disappunto per i ritardi con i quali la Giunta ha approvato solo una settimana fa il rendiconto 2011 e non ha ancora esitato lo schema 2012. “Certamente – ha detto Raneri – nessuna responsabilità di alcun genere può essere imputata al Consiglio comunale. Dovrebbe essere commissariato l’Esecutivo stesso, perchè non può verificarsi ogni volta quanto sta accadendo. Non è certo la prima volta che si verifica questa situazione, che ho definito vergognosa e si ripete ogni anno dall’inizio di questa legislatura.

Per il bilancio di quest’anno si è pensato di rimediare con una tassa di soggiorno che verrà discussa nei prossimi giorni in Consiglio comunale e che senza dubbio sarebbe stata logica e utile se adottata per tempo con una programmazione e in un’altra fase, mentre adesso in piena stagione estiva siamo tutti “curiosi” di capire quale significato avrebbe. Un tassa da introdurre a luglio potrà essere solo una “toppa” e niente di più”.

E sullo sfondo resta sempre l’ombra minacciosa dei contenziosi, come il lodo Impregilo (una contesa da 40 milioni), il lodo Villa Regina (oltre Un milione) e i debiti come quello con Messinambiente (3,5 milioni di euro dovuti alla società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti). Forse non è “allarme rosso” ma il rischio è che nei prossimi mesi il quadro possa ulteriormente complicarsi.

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