Il calendario scorre, il Comune non decide: nel “rebus” sull’introduzione del balzello si va verso uno slittamento

ancora incertezza sulla tassa di soggiorno

Sembra destinata a slittare al 2013 l’entrata in vigore della tassa di soggiorno a Taormina.

Il 14 giugno scorso la Giunta ha deliberato la proposta di delibera di istituzione del balzello, che adesso dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale per il definitivo pronunciamento in materia.

La discussione in assemblea è imminente, ma alle porte di metà luglio sembra un ipotesi improbabile che la tassa venga resa esecutiva ad estate inoltrata.

Il Civico consesso pare intenzionato a dare il via libera all’introduzione della tassa di soggiorno da subito ma al contempo potrebbe lasciare aperto uno “spiraglio” al cospetto del malcontento degli albergatori. Potrebbero cioè essere dati dei margini di tempo sulla data a decorrere dalla quale far partire a tutti gli effetti l’iter.

D’altronde, in precedenza, si era ipotizzato un utilizzo della tassa da aprile a ottobre con un possibile introito di 700 mila euro per le casse del Comune, e a questo punto – guardando il calendario – la cifra introitabile subito sarebbe molto più bassa. Il movimento turistico riguarderà i restanti giorni di luglio, poi agosto e settembre per poi iniziare a lasciare inesorabilmente spazio alla bassa stagione. Va anche considerato che la casa municipale vuole stringere i tempi perché il bilancio è in sofferenza.

I proventi della tassa andranno destinati a servizi per il turismo ed il Comune potrebbe a sua volta liberare altre risorse economiche in bilancio sinora destinate a questo settore. La quarta commissione consiliare intende proporre al Consiglio che, in ogni caso, l’avvio della tassa non debba avvenire prima del 2013. Sono in forte pressing contro la tassa di soggiorno gli albergatori. La commissione consiliare sta valutando un’ipotesi che prevedrebbe il pagamento di Un euro a persona per gli alberghi a 5 e 4 stelle e di 0.50 centesimi per le altre strutture.

Diversi sono gli intendimenti maturati e formalmente espressi nella delibera n. 36/2012 dalla Giunta, che prevede si debbano pagare “5 euro a pernottamento, a persona, negli hotel 5 stelle, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle, Un euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive a 2 stelle ed extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva”.

“Il contributo va applicato – si legge sempre nella delibera – fino ad un massimo di 10 pernottamenti complessivi nell’anno solare, di cui 5 per le strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea, solo in riferimento a persona che, anche in modo non continuo, alloggiano per periodi prolungati di tempo contrattualmente prefissati, presso le strutture ricettive che accolgono coloro che pernottano per corsi di studio nonché per tutti i lavoratori che pernottano in città per ragioni dovute al loro lavoro”; “il contributo di soggiorno è pari ad Un euro al giorno per persona, per i pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive all’aria aperta ed aree per la sosta temporanea ed è applicato fino ad un massimo di 5 pernottamenti consecutivi”.

Gli operatori economici hanno ribadito la richiesta che l’iter venga accantonato, almeno per il momento, alla luce di un quadro economico difficile per l’imprenditoria e ritenendo la tassa “iniqua” e “incostituzionale”.

© Riproduzione Riservata

Commenti