Il premier: “c’è un cambio di clima, mio predecessore fu sottoposto a delle pressioni molto sgradevoli. Adesso l’Italia ha recuperato il proprio ruolo nell’eurozona”

Mario Monti e Silvio Berlusconi

Dal G20 di Cannes, l’ultimo di Silvio Berlusconi premier, con un clima “sgradevolissimo e prossimo all’umiliazione” per l’Italia e i suoi rappresentanti, al G20 di Los Cabos dove il governo italiano di Mario Monti aveva di nuovo un ruolo nella soluzione della crisi dell’Eurozona.

E’ in questo cambio di clima che il premier Mario Monti vede il primo risultato del suo governo, ottenuto “più rapidamente di quanto io prevedessi”.

Il paragone, spiega Monti intervenendo all’assemblea dell’Abi, “è tra il G20 di Cannes nel quale tutte le testimonianze mi dicono che Berlusconi è stato sottoposto a una pressione sgradevolissima e per lui e il suo Paese prossima all’umiliazione, e nell’intenzione dei ‘prementi’ non privi di motivi oggettivi”. Una pressione che “avrebbe portato l’Italia a cedere buona parte della sua discrezionalità” con il “tentativo di messa sotto protezione”; e l’ultimo G20, quello di Los Cabos di tre settimane fa, “dove chi rappresentava l’Italia grazie agli sforzi degli italiani si trovava ad avere un ruolo presso gli interlocutori europei e mondiali per cercare di risolvere la crisi dell’Eurozona”.

“L’Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo” ha continuato il presidente del Consiglio. “Un percorso di guerra – ha sottolineato – contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni”. L’Italia è ancora in recessione è quest’anno il Pil dovrebbe calare di quasi il 2%, ha detto dal canto suo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco aggiungendo, però, che lo spread Btp-Bund molto elevato come in questo periodo non è giustificato dai fondamentali dell’economia italiana.

“L’economia italiana è ancora in recessione – ha affermato Visco – e secondo le previsioni di consenso nella media di quest’anno il prodotto in Italia diminuirebbe di poco meno di due punti percentuali”. “Al peggioramento dello scenario – ha aggiunto il governatore – concorrono l’aumento del costo e il deterioramento della disponibilità di credito indotti dalla crisi del debito sovrano”.

Sullo spread Visco ha aggiunto che “la differenza tra i rendimenti dei titoli pubblici italiani e tedeschi è di gran lunga superiore a quanto sarebbe giustificato dai fondamentali della nostra economia”. “Riflette generali timori di rottura dell’unione monetaria: un’ipotesi remota, che sta però condizionando le scelte degli investitori internazionali”.

Per Bankitalia bisogna, infine, continuare lo sforzo per il risanamento dei conti pubblici e le riforme strutturali, eliminando gli sprechi e rendendo la pubblica amministrazione più efficiente: “L’Italia deve proseguire nell’azione intrapresa sul duplice fronte della finanza pubblica e delle riforme strutturali, essere pronta a cogliere l’opportunità che sarà fornita dalla stabilizzazione delle condizioni dei mercati finanziari”.

“Occorre – ha aggiunto Visco intervenendo all’assemblea annuale dell’Abi – rendere il nostro spazio economico favorevole all’attività d’impresa, eliminare gli sprechi e rendere più efficiente l’amministrazione pubblica”.

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