Istituti penitenziari considerati peggiori di quelli in Turchia, siamo primi per sovraffollamento in Europa: eppure non c’è un solo ministro che faccia qualcosa

carceri italiani in condizioni indegne

É un mistero tutto italiano quello delle carceri. Non importa se a Palazzo Chigi vi é un governo di sinistra, uno di destra o uno tecnico; l’Italia preferisce riciclare criminali con vari indulti o “pacchetti svuota-carceri”, pagare multe all’Ue per le varie infrazioni o lasciare liberi i delinquenti, piuttosto che affrontare il problema della carenza di carceri con la costruzione di nuovi penitenziari.

Al contrario, le strutture carcerarie continuano a ricevere meno fondi dei circa 3 miliardi di euro richiesti ogni anno. Le carceri italiane vengono considerate 4 volte peggiori di quelle in Turchia, senza che un solo ministro faccia qualcosa.

L’Italia é prima in Europa per sovraffollamento con circa 67.000 detenuti contro una capienza di 45.000. Ed il futuro non promette bene: il numero dei detenuti é in crescita dell’80% negli ultimi 10 anni ed il 40% della popolazione carceraria non é ancora stata condannata in via definitiva. Le carceri in Italia hanno un tasso di suicidi 20 volte maggiore che all’estero.

Il problema della giustizia é noto a tutti, ma non puó essere affrontato adeguatamente per paura che Silvio Berlusconi ci metta lo zampino, per risolvere i suoi problemi legali.

Pertanto continueranno a proliferare specialmente i crimini considerati meno gravi, come i casi in cui automobilisti lanciati ad alta velocitá possono fare stragi di passanti senza che venga nemmeno ritirata la patente. Casi in cui i cittadini, costretti a difendersi da scassinatori che entrano in casa, sono condannati a risarcire i danni ai ladri. Oppure casi in cui, dopo aver scontato pene ridotte, alcuni criminali tornano a ferire o uccidere appena sono in libertá vigilata.

Il problema della mancanza di carceri lascia peró stupefatti specialmente i residenti all’estero ma la stampa italiana, molto solerte a documentare il sovraffollamento, le condizioni disumane ed i suicidi, non tocca il problema della carenza di istituti carcerari.
Perché non si investe nella costruzioni di nuovi carceri o penitenziari? (É possible che la criminalitá organizzata non sia interessata agli appalti.) In Italia ve ne sono di 4 categorie (case di reclusione, case circondariali, case mandamentali e istituti per le misure di sicurezza) per un totale di 231 unitá.

Per eliminare il sovraffolamento e ripristinare un pó di ordine, sicurezza e moralitá al Paese servirebbero altre 100 carceri per un investimento di 3,8 miliardi di euro (il 31 % del costo annuale delle inutili province) che darebbero impiego a 20.000 persone e genererebbero un enorme indotto.

Per ora, comunque, il piano carceri prevede la realizzazione di soli 11 nuovi istituti penitenziari per ospitare appena 9.000 detenuti. Un piano di facciata e poco risolutivo.

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