Le sofferenze di una cagnolina che lotta contro il tumore al fegato: le prime cure e il lento miglioramento

storia di un cane malato

“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”.

La regola della diagnosi manuale era già conosciuta nell’antichità, ecco uno scritto egiziano del 2000 a.C., trovato nella tomba di Hatnub: ”Ero un prete di Sekhmet, potente e abile nella mia arte. Posavo la mia mano sul malato e capivo. Ero abile ad esaminare con le mie mani„

L’osteopatia veterinaria oltre ad un attento studio posturale e ad una visita clinico-ortopedica si basa sulla percezione del movimento respiratorio primario, dato dal flusso e riflusso del liquido cefalo-rachidiano nel corpo. Eventuali blocchi vertebrali o articolari e le corrispondenti alterazioni di salute possono così venire diagnosticati e trattati. Proprio come per l’uomo…

L’osteopatia, quale medicina olistica si prefigge il riequilibrio del soggetto nella sua integrità e non unicamente la cura del sintomo, le difese naturali dell’organismo così come le capacità naturali di autoguarigione sono così valorizzate al meglio.

Nel campo della medicina umana l’osteopatia è oggi utilizzata soprattutto per la cura delle affezioni dolorose della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche, ma si rivela efficace anche nella maggior parte dei casi di cefalea, disturbi dell’equilibrio, otiti, riniti, sinusiti, disturbi circolatori, digestivi e ginecologici che non abbiano all’origine turbe virali, tumorali o infettive gravi, tali da minare l’integrità del paziente. In campo veterinario l’osteopatia trova vasto impiego soprattutto nella cura di cani e cavalli. Problemi locomotori (zoppia, rigidità) acuti o cronici, problemi dermatologici (dermatiti atopiche e da leccaggio) e digestivi (dissenteria ricorrenti, coliti, pancreatiti) appartengono alle affezioni più comuni che vengono trattate con la medicina manuale, (osteopatia cranio-sacrale e viscerale che sfruttano la relazione vertebre e visceri).

Possibile è la combinazione terapeutica di trattamenti osteopatiaci e l’uso di rimedi omeopatici o di fitoterapia. Non si esclude comunque l’utilizzo di farmaci di sintesi (analgesici, antiinfiammatori, antibiotici sotto prescrizione medica) nei casi gravi, e nelle affezioni molto dolorose. Bisogna sapere che l’osteopatia non è una panacea, ma è molto importante per i blocchi articolari comuni. Un lavoro completo per la salute del cane va fatto lavorando in collaborazione con il veterinari.

L’Osteopatia animale è una tecnica manuale che tenta di comprendere le lesioni del corpo in modo logico, fornendo una spiegazione per ogni disfunzione. Per riassumere, in osteopatia non si cura (solo i veterinari possono curare gli animali) ma, grazie a una conoscenza profonda dell’anatomia e della biomeccanica, si può ridare mobilità a una zona che era compromessa; tenendo a precisare che prima di praticare l’osteopatia, il praticante attraverso un’anamnesi, un’ osservazione e una palpazione avrà eliminato tutte le patologie per le quali solo la medicina veterinaria possa fare qualcosa.

Ed è qui che comincia la storia di ”Lynn’ la cagnolina che lotta contro il tumore al fegato…. da un’intervista fatta alla sua “mamma umana”:

”Raylynn detta Lynn nasce il 21/02/2000 superba working line è una border collie tricolore di buona costruzione morfologica e di eccellente carattere da lavoro. Schiva nei suoi approcci al mondo canino ma ottima compagna di vita per noi umani. Grande generosita’ e devozione la contraddistinguono da subito , per la sua tenacia e dedizione all’ apprendimento. Inizia a prepararsi per le gare di agility e debutta a 15 mesi (allora era cosi’, oggi si debutta a 18)e nella famosa arena della croix noire Di Aosta stravince la sua prima competizione…il suo cammino agilistico è un’impennata vertiginosa in solo 7 gare arriva ai vertici dell’agility e nel 2002 la prima convocazione in nazionale…nel 2004.

Diventa campione italiano seconda in Italia a detenere questo prestigioso titolo, la sua carriera continua e nel 2005 viene invitata al collare d’oro su canale 5, nel 2008 partecipa con un ragazzino di 9 anni al campionato europeo juniores e si qualifica vice Campione europeo portando a casa una splendida medaglia d’argento, ma gli anni passano inesorabili e Lynn cane d’acciaio ha la prima crisi appena compiuti i 10 anni era l’aprile del 2010 la ritrovo seduta non piu’ in grado di alzarsi occhi sgranati, spaventata da questa sua improvvisa incapacità a muoversi, interveniamo subito e le lastre ci rivelano una situazione disastrosa Lynn è piena di artrosi e ha un edema che comprime la colonna vertebrale, superiamo il tutto con una cura massiva di cortisone e andiamo avanti per un 9/10 mesi circa finchè mi accorgo che non ha piu’ molto piacere a mangiare e insisto a farle fare esami di controllo e trovano una macchia sul fegato e siamo a gennaio 2011 inizia il suo andirivieni dai veterinari, ogni 3 mesi eco di controllo la macchia e stabile non muta decidiamo visti i suoi 11 anni di non intervenire, ma di tenere tutto sotto controllo , tutto resta fermo fino a settembre 2011 quando il parenchima del fegato è totalmente mutato in un enorme massa tumorale, oggi giugno 2012 Lynn convive con questa massa che le causa gran fastidio in quanto ha raggiunto un peso di circa 2 kg .Dal circa tre mesi con ciclicità settimanale lynn di sottopone alle sedute osteopatiche e il suo dorso completamente curvo dato dal gran dolore è tornato ed essere normale….lynn era quasi due anni che non si sedeva a causa della massa che comprime tutto le viscere ed ora riesce a stare nella posizione che più le piaceva..seduta a guardarmi..i miglioramenti ottenuti sono stati nella sua qualità di vita, stare seduti, riuscire a zampettare senza trascinare le zampe posteriori..”

Da una prima visita fatta con la raccolta dati , Lynn mostrava una marcata ipotrofia bilaterale della muscolatura medio glutea; lieve limitazione articolare dell’articolazione coxo-femorale sx soprattutto nel parametro di abduzione ed estensione; marcata difficoltà nella flessione del posteriore dx con trascinamento della zampa riscontrabile nel salire le scale.

La mia valutazione osteopatica in prima visita ha riscontrato: disfunzione primaria a carico dell’articolazione sacro-coccigea in flessione destra , scarsa ampiezza e vitalità all’ascolto del ritmo cranico con particolare tensione durale a livello medio-sacrale, si evidenziavano altre disfunzioni rilevanti sul piano muscolo-scheletrico, ma a livello viscerale una tensione fasciale.

Il trattamento osteopatico si concentra quindi inizialmente sulla componente infiammatoria in corrispondenza della zona sacro-lombare mediante tecnica di decompressione sacrale allo scopo di favorire la circolazione del liquor, l’eliminazione dei metaboliti infiammatori, ed esercitare un’azione di supporto alla componente vascolo-nervosa locale liberando così il dorso curvo. Il trattamento si conclude con una tecnica di bilanciamento cranio-sacrale.

Trascorse 4 sedute, Lynn, mostra un dorso notevolmente migliorato con una base d’appoggio posteriore più stabile e meno dilatato. Le valutazioni osteopatiche eseguite hanno evidenziato un miglioramento del range articolare vertebrale e dell’articolazione sacro-coccigea. A livello addominale le tensioni molto alleggerite ed evidenziano la massa tumorale.

L’Osteopatia in questo caso non può agire direttamente sulla massa ma può agire nel migliorare la qualità della sua vita…si perché la mia mission è questa..dare serenità ad armonia … anche solo per un momento….infine concludo con una frase di A.T. STILL fondatore dell’osteopatia: “L’osteopatia è la scienza della struttura, della relazione e funzione di ogni parte del corpo umano ( ed io aggiungo anche animale) finalizzata alla regolazione o alla correzione di qualunque cosa interferisca con il funzionamento armonioso del corpo stesso”.

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