Le forche caudine dello spread

Le forche caudine dello spread

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Più tasse, meno lavoro, tagli al personale, meno servizi. Era la ricetta di Berlusconi e adesso lo è diventata di Monti. Così all’orizzonte ci attende solo il disastro

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lo spread resta un fattore x

Da alcuni mesi non scrivevo su Monti e la politica italiana. Ciò che è accaduto e continua ad accadere ci spinge infatti a chiuderci nel nostro silenzio, nel nostro spazio privato e a cercare una misura di vita che non sia pubblica.

Sembra che siamo ormai precipitati in un baratro da cui non c’è uscita e dove anche le parole suonano vuote e prive di significato. C’è la stanchezza di una lotta, in cui i vincitori sembrano sempre gli stessi. Di manovra in manovra infatti a pagare sono sempre i cittadini. Più tasse, meno lavoro, tagli al personale, meno servizi. Era la ricetta di Berlusconi ed ora lo è diventata di Monti. Ma non solo di Monti. Lo è della casta, perchè è evidente che la sinistra in Italia non c’è ed i sindacati sono dei fantocci, delle pallide ombre senza alcuna capacità effettiva di azione. Gli italiani ancora forse non lo hanno capito, ma sono al muro. Tutti noi, siamo stretti in una morsa da cui non usciremo se non con lacrime e sangue. Per pagare i danni fatti da chi ha rubato denaro pubblico, dobbiamo rinunciare ad avere una casa di proprietà, alla macchina, e a tuttto ciò a cui da anni siamo abituati. Dobbiamo accettare l’idea che siamo più poveri e lo saremo sempre di più.

È ciò che ci dicono i media e ci invogliano ad essere pazienti, ad abbassare la testa, ad essere umili e a non esercitare il diritto alla critica. Dobbiamo – ci dicono!- coltivare la speranza che arriveranno tempi migliori e intanto dobbiamo dobbiamo abituarci a condurre una vita più morigerata e spartana. La casta nel frattempo continua a sperperare, a spartirsi i consigli di amministrazione, e a fare il bello ed il cattivo tempo sulla nostra pelle. Il modo per incastrarci lo hanno trovato. Per chi non lo avesse capito, tutti noi abbiamo al collo il cappio dello spread. E questo cappio è opera di quella classe politica che vota le grandi riforme di Monti e che giorno dopo giorno ci sta togliendo tutto.

Lo spread giustifica tutto: i tagli all’Università, alla ricerca, la macelleria sociale e nessuno deve osare criticare e mettere in discussione che ciò che sta facendo il governo sia la cosa migliore. Lo ha detto con chiarezza Monti che ha rimproverato Squinzi, che si è permesso l’ardire di criticarlo, di parlare di “macelleria sociale”. Insomma Monti non se lo aspettava. Non solo ha fatto degli interventi che vanno a favore degli industriali, poi questi si permettono anche di criticarlo.

Ma forse Squinzi ha più coscienza e intelligenza sociale di Monti. Non ha torto a dire che la spending review è un’operazione da macelleria sociale, perchè di questo si tratta e non di razionalizzazione. Non ha fatto nulla di più di ciò che avrebbe fatto Berlusconi. Il grande bocconiano con la pretesa assurda di razionalizzare la sanità ha toccato i posti letto e non il sistema delle consulenze su cui si reggono i vari carrozzoni politici. A pagare insomma saranno i lavoratori onesti che perderanno il posto di lavoro e i cittadini che se vorranno un’assistenza sanitaria di qualità dovranno ricorrere (se hanno i soldi ovviamennte!) a quella privata!

Ma nessuno osi parlare di macelleria sociale. Non si tocchi questo argomento, altrimenti lo spread sale e noi siamo a punto e da capo. Insomma è come se avessimo una pistola puntata contro la faccia. Dobbiamo tacere, accettare i diktat della Germania, dobbiamo stare buoni, accettare che la nostra già fragile economia ed il nostro apparato statale sia ulteriormente smantellato. Dobbiamo prepararci a farci comprare economicamente dagli altri paesi, che ad un certo punto acquisteranno il nostro patrimonio pubblico.

Questa è la ricetta di Monti? Questa è la soluzione ai nostri mali del grande economista? E dov’è l’economia reale? Perchè non si parla dei problemi della gente, che sono costretti ad indebitarsi per pagare l’Imu? Perchè invece di accorpare i tribunali Monti non interviene sulla questione “morale” e non sequestra i beni e i conti a tutti coloro che hanno rubato soldi pubblici? E dov’è la sinistra? Perchè Bersani tace e sostiene un governo che massacra le masse di lavoratori e che è palesamente incapace di farci uscire dal guado? E i cittadini cosa aspettano a stracciare la tessera dei sindacati che non riescono ad organizzare neanche una protesta degna di questo nome? È chiaro da tutto quello che sta accadendo che lo spread è per l’Italia ciò che furono le forche caudine per i romani.

Anzi forse è peggio. È il nostro incubo peggiore. Che fare? Come uscire dal tunnel? Per spezzare questo cappio serve un energico movimento popolare che mandi a casa Monti e i parlamentari che lo sostengono. Si ritorni subito alle urne, senza perdere tempo. È follia continuare a sperare che Monti possa portarci fuori dal guado. Serve un cambiamento dal basso che rompa con un’Europa che ha tradito il progetto per cui era nata e che ci consenta di ritornare all’economia reale, anche a costo di uscire dall’euro. Gli italiani si sveglino. Il tempo stringe.

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Italianista e scrittore. Ha esordito nel mondo della narrativa italiana con la raccolta di racconti "Narciso" edita dalle Edizioni dell’Ippogrifo (2005). E’ autore anche del romanzo "Fino in fondo" (Edizioni progetto cultura, 2008) e della raccolta di poesie, "Lontananze sfuggenti", (Porta Aperta Edizioni, 2009). A dicembre 2010 è uscito per la Sangel Edizioni il saggio "Leopardi tra critica e variantistica. Nel 2014 la raccolta "Lontananze Sfuggenti" è stata pubblicata in e-book (Kindle Edition),
  • http://Enteryourwebsite... michele barca

    Oggi le nostre preoccupazioni si concentrano nel superare la crisi economica che ci trova poco protetti nella sua virulenza attuale.
    Chiunque sostituira’ Monti l’anno prossimo dovra’ gestire un cambiamento sismico. In ogni cambiamento ci saranno vinti e vincitori.Per far meglio del professore dovremo avere una democrazia autoritaria, ( non l’anarchia proposta dal sig Capaldo ),che non scenda al compromesso con Confindustria, Sindacati, Vaticano e Criminalita’ organizzata, ma faccia solo gli interessi dei citttadini.
    Nell’Italia attuale cio’ e’ forse impossibile.

    • http://Enteryourwebsite... Silverio

      Michele,guarda la Grecia e la Spagna. In entrambi gli stati,alcuni mesi fa,in piena crisi economica,con libere elezioni, sono stati cambiati maggioranza parlamentare e governo. La situazione,però,non è certo migliorata,anzi (vedi in specie ultimamente la Spagna) va sempre più precipitando. Pertanto,non illudiamoci che qui in Italia,dopo nuove elezioni,una nuova maggioranza ed un governo “politico” possano miracolosamente migliorare la situazione. E’ pura illusione!

  • http://Enteryourwebsite... Arch.Piero Arrigo

    A tal proposito, ci sara’ nella prossima settimana presso i locali di una Pizzeria di Taormina la prima riunione del nascente MOVIMENTO5STELLE gruppo di Taormina! Chi e’ interessato mi contatti .

    • Silverio

      Dal vissuto di quanti vorranno aderire al M.5stelle,sapremo del futuro di questo movimento e cosa esso rappresenterà in questa città.

  • http://Enteryourwebsite... Spartaco

    Caro Silverio, mi fa piacere che ti vai avvicinando alla nostra postazione, io e l’architetto ti stiamo aspettando !

  • http://Enteryourwebsite... Silverio

    Francesco,forse l’articolo allegato (clicca il link) ti – ci aiuterà a comprendere meglio quello che sta accadendo e a riflettere.
    http://www.blogtaormina.it/ira-e-nervosismo-di-beppe-grillo-occhio-italiani/