Il presidente della Provincia di Roma sta insistendo sull’estensione generalizzata della comunicazione mobile via etere ma la salute di tutti i cittadini è un diritto costituzionale e dev’essere la priorità di chi governa

Nicola Zingaretti

Ho sostenuto più volte, anche su Forum Dac, che l’estensione dei servizi mobili WiFi deve essere pianificata in modo da non recare danni biologici accertati ai cittadini.

La salute dei cittadini è un diritto costituzionale (Cost.art.32) da garantire anche a fronte del bisogno e del diritto a comunicare.

A fronte della facile propaganda del Presidente della Provincia di Roma, Zingaretti a favore della estensione generalizzata dei sistemi WiFi (comunicazione mobile via etere), Giuseppe Teodoro, un esperto che si batte da anni contro i danni , sempre più documentati , da elettrosmog, ha diffuso il seguente comunicato:

PROVINCIA WI-FI: IL PIU’ GRANDE ESPERIMENTO DI MASSA A DANNO DEI CITTADINI. A RISCHIO ELETTROSMOG INTERE COMUNITA’ SCOLASTICHE. QUALCUNO FERMI ZINGARETTI!

Ancora una volta appaiono sulla stampa (Repubblica) articoli che esaltano i grandi numeri raggiunti con il Progetto “Provincia Wi-Fi”, in cui il presidente Zingaretti non solo gioisce per aver varato “la più grande rete di accessi gratuiti e senza fili a Internet operante in Italia”, ma rilancia annunciando la prossima tappa: coprire di antenne wireless tutte le scuole superiori di competenza provinciale.

Quello che Zingaretti definisce “percorso di democratizzazione digitale”, invero si sta trasformando nel più grande esperimento di massa a danno dei cittadini, che il territorio della Provincia di Roma abbia mai varato. In un confronto a quattr’occhi, tempo fa abbiamo segnalato all’eclettico presidente che, un conto è portare Internet nelle aree ove i servizi digitali via cavo sono difficili o impossibili, altra cosa è cablare un’intera città come Roma e, peggio, introdurre pericolose sorgenti di inquinamento elettromagnetico nei luoghi dedicati allo studio, o ancora alla cura dei malati (ospedali) o nei luoghi di lavoro (uffici pubblici, tribunali, etc).

Da tempo la tecnologia di collegamento internet senza filo è oggetto di studio presso la comunità scientifica internazionale e numerose, qualificate conclusioni attestano la potenziale nocività dei campi elettromagnetici emessi da impianti che supportano il wireless (hot spot, pc, etc). Molti paesi europei, come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna, sulla scorta di tali evidenze, hanno assunto importanti provvedimenti cautelativi, proibendo l’uso del wireless in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Perfino il Consiglio d’Europa, in una recente Risoluzione, ha raccomandato ai Paesi membri di adottare misure precauzionali per prevenire danni alla salute della popolazione, soprattutto nei confronti dei più esposti, bambini ed adolescenti, segnalando l’opportunità di preferire all’interno delle scuole connessioni internet cablate piuttosto che dispositivi che emettono microonde.

Pertanto, dissentiamo profondamente dalle iniziative assunte da Zingaretti, che riteniamo pericolose per la salute degli studenti e di quanti (operatori sanitari, pazienti, dipendenti pubblici e privati, ecc…) rischiano loro malgrado di trovarsi a convivere con le sorgenti di trasmissione wireless, introdotte nelle scuole, negli ospedali, negli uffici pubblici.

Invitiamo il Presidente della Provincia a rivedere questo obiettivo, che a nostro avviso può essere opportunamente raggiunto con l’introduzione di tecnologie alternative, via cavo, a basso impatto inquinante e ad elevata efficienza, offrendo risposte convincenti e coerenti alle evidenze scientifiche ed indicazioni epidemiologiche emerse a livello internazionale.

Giuseppe Teodoro – presidente Verdi Roma

Una posizione basata, insomma, non su pregiudizi obsoleti, ma su studi e risultati scientifici qualificati e documentati, non solo italiani o europei. La comunicazione interpersonale mobile può essere assicurata con una pianificazione integrata di sistemi fissi e wireless,in modo da garantire la salute dei cittadini contro i danni da elettrosmog. E’ del tutto ovvio, che gli interessi ed i profitti dei gestori privati si massimizzano con servizi WiFi estesi ovunque e comunque. Perciò essi reclamizzano e diffondono sistemi wireless, senza preoccuparsi delle conseguenze che hanno sulla salute umana.

Ma questa spinta privatistica non può diventare la politica di amministratori che si dicono progressisti e democratici.

Definiti i limiti di sicurezza da elettrosmog, si tratta di garantire che nessun sistema WiFi li superi, all’inizio e durante l’esercizio quotidiano. Ciò può essere garantito solo da un soggetto collegiale , indipendente dai gestori, formato da esperti e tecnici affidabili, con il compito di controllare criteri e dati di pianificazione e di esercizio .

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