L’istituto elementare di via Cappuccini resta chiuso da ormai 8 anni: tra promesse e illusioni, la petizione delle famiglie (con 1166 firme) è già finita nel dimenticatoio

l'ex scuola elementare "Vittorino da Feltre"

Una petizione finita nel dimenticatoio ma soprattutto una scuola che sembra ormai abbandonata a un destino di degrado e incuria.

A questo scenario vogliono opporsi le famiglie degli alunni dell’Istituto Comprensivo 1, che da tempo sollecitano un impegno dell’Amministrazione comunale per riportare “in vita” l’ex scuola elementare Vittorino Da Feltre, chiusa per inagibilità dal 2004.

A settembre non ci sarà nessuna svolta e la prospetiva concreta è che i tempi per rivedere il plesso in funzione siano ancora molto lontani. Le famiglie vogliono la ristrutturazione e riapertura della vecchia scuola e per questo lo scorso anno avevano raccolto delle firme, consegnandole in Comune per sollecitare il riavvio della storica sede che dal 1955 ha ospitato intere generazioni di taorminesi.

Su quei circa 60 fogli della petizione vennero apposte 1166 firme ma nulla è cambiato o si è smosso. Il Comune aveva annunciato un sopralluogo congiunto con il Genio Civile, che poi non c’è stato. Le famiglie non si rassegnano e ora preparano nuove iniziative per dare “battaglia”, in una vicenda che non si schioda da otto interminabili anni di impasse. Il prossimo passo, a quanto pare, potrebbe essere quello di mobilitarsi per una richiesta di accertamento tecnico e strutturale sulle condizioni attuali dell’edificio.

L’obiettivo è quello di arrivare, a tutti i costi, ad una perizia che faccia luce sull’inagibilità della struttura. E alcune famiglie si dicono pronte, se necessario, anche a pagare di tasca propria dei professionisti da incaricare. Serve, insomma, una verifica statica e sismica aggiornata del fabbricato per capire quali parti siano agibili o inagibili e per pensare a una riapertura della “Vittorino da Feltre”.

Oggi il vero problema è proprio quello di capire le condizioni esatte in cui versa l’immobile di via Cappuccini. “L’Amministrazione – secondo le famiglie – aveva manifestato l’intenzione di riaprire il plesso scolastico ma i giovani restano stipati come “sardine” nella Media “Ugo Foscolo”. Con determina sindacale n. 94 del 18/09/2009 fu affidato incarico a due consulenti esterni per la verifica statica e sismica dell’immobile ma, nonostante la reiterata richiesta del Consiglio d’Istituto, la consulenza non ha avuto esito alcuno”. Alle promesse non hanno fatto seguito riscontri concreti.

La casa municipale ha fatto riferimento in più occasioni alle difficoltà di carattere economico dell’ente, che non ha le risorse economiche necessarie per affrontare l’adeguamento sismico ed il ripristino della scuola. Servono finanziamenti: ma in questa direzione cosa è stato fatto sinora? Preoccupa lo stato di sovraffollamento alla scuola media “Ugo Foscolo”. “Al momento questa struttura – come hanno evidenziato i genitori nella petizione presentata nell’aprile 2011 a Palazzo dei Giurati -, a differenza della “Vittorino da Feltre”, gode dell’agibilità pur ospitando una popolazione scolastica pari al doppio di quella per cui è stata a suo tempo creata e collaudata”.

La presenza di bambini di 5 anni insieme a ragazzi anche di 15 anni, elementari e medie insieme, sembra uno scenario destinato a durare ancora a lungo, perché la vecchia scuola chissà quando (e se) riaprirà e non vengono prese in considerazione le alternative. Si è parlato di spostare alcune classi al Capalc (ex Scuola Convitto Albergo) di contrada Sant’Antonio o magari nei locali dell’ex ospedale San Vincenzo di contrada Cuseni. Tuttavia queste ed altre ipotesi non sono decollate.

E’ evidente che ad un anno dalle elezioni, le priorità della (disastrosa) attuale Amministrazione comunale – o di quel che ne resta – sono ben altre.

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