Finlandia e Olanda contrarie allo scudo. “Financial Times” all’attacco: “per l’Italia non è cambiato nulla”

Angela Merkel e Mario Monti

L’esultanza è già svanita sul nascere. Ha poco da festeggiare Mario Monti dopo il vertice di Bruxelles.

Nonostante l’opinione pubblica abbia dipinto inizialmente il summit Ue come una vittoria del premier italiano sulla linea rigorista di Angela Merkel, la realtà dei fatti è ben diversa.

Il 2 luglio l’Olanda e la Finlandia, storiche alleate della Germania nella crisi europea, hanno ribadito la loro contrarietà alla proposta di Monti sull’uso del fondo salva Stati Esm per acquistare titoli di Stato dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario (dove si trattano i titoli già in circolazione).

Per Helsinki «nel vertice non si è raggiunto un consenso unanime sull’argomento e la Finlandia è fra gli Stati che si oppongono all’acquisto dei bond sul secondario».

Un portavoce del ministero delle Finanze olandese, invece, ha fatto sapere che si valuterà caso per caso ma prima è necessaria l’unanimità dei Paesi.

I due Paesi nord-europei a tripla A – come spiega Lettera 43 – hanno quindi intenzione di bloccare lo scudo anti-spread e la possibilità per i fondi salva Stati di acquistare bond sul mercato secondario, nonostante l’accordo raggiunto tra i leader a Bruxelles.

A distanza di soli tre giorni, dunque, il bilancio del Consiglio europeo per l’Italia è già cambiato: dalla vittoria a livello d’immagine di Monti su Merkel si è passati al successo più concreto della cancelliera e pochi risultati per il Prof.

Come sostiene il Financial Times, per l’Italia «non è cambiato assolutamente nulla» dopo il summit e Monti ha solo «salvato un po’ più la faccia» in Europa.

Anche se il premier si è assicurato un accordo politico, per risolvere il problema delle dimensioni dell’Esm (rimasto a 500 miliardi) avrebbe dovuto «veramente insistere su una licenza bancaria».

Per questo Merkel è stata la vera vincitrice: infatti la cancelliera è riuscita a mantenere invariate le responsabilità della Germania e le sue posizioni su argomenti importanti come il fondo salva-Stati e gli eurobond.

L’Italia, invece, si ritrova ora con diversi ‘nemici’ importanti in Europa e il tanto sbandierato accordo per lo scudo anti-spread rischia di risolversi in un nulla di fatto pericoloso per la credibilità del governo Monti.

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