Procura di Milano rinuncia all’esame. Nella prossima udienza del 9 luglio le testimonianze di Minetti e Mora

Karima El Mahroug "Ruby"

La Procura di Milano ha annunciato l’intenzione di rinunciare ad una quarantina di testi ammessi nel processo sul caso Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi in corso al Tribunale di Milano.

Tra le testimonianze ritenute “inutili” dai magistrati ci sono quelle di Emilio Fede, di Daniele Salemi, e di diverse soubrette che erano state ospiti delle cene di Arcore. I Pm stanno valutando anche di rinunciare a sentire ulteriori testi, a partire dalla stessa parte offesa, Karima el Marough.

La decisione di rinunciare all’esame dei testi è stata comunicata al termine dell’udienza di oggi dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, anche alla luce di quanto dichiarato in aula oggi dalla teste Roberta Bonasia.

L’infermiera, sentita dopo Michelle Conceicao e come lei oggetto di molte contestazioni da parte dell’accusa, oggi pomeriggio ha definito le diverse serate passate a Villa San Martino come “cene eleganti”, negando di aver assistito o partecipato a spogliarelli e spettacoli sexy e sostenendo che quanto aveva dichiarato nelle telefonate intercettate erano scherzi o bugie.

Nella prossima udienza fissata il 9 luglio verranno sentiti, tra gli altri, in qualità di testimoni Nicole Minetti e Lele Mora, , imputati con Emilio Fede nell’altro processo sul caso Ruby.

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