Dietro il divorzio tra Tom e Katie spunta un accordo e l’ossessione dell’attore per il culto di Scientology

Tom Cruise e Katie Holmes

Un amore può finire per contratto? Sembra proprio di sì. Sono passati i cinque anni, e a Holliwood è scaduto un gran contratto.

Katie Holmes si è sfilata le scarpette di cristallo per inforcare comode ballerine rasoterra e lasciare di corsa la magione familiare, i diamanti, le feste, ma anche il culto di Scientology. D’altra parte si son fatte pragmatiche le Cenerentole d’oggi: sposano Tom Cruise dopo un incontro a tavolino studiato da una “setta”, firmano un contratto da 3 milioni l’anno per 5 anni e una volta scaduto chiamano l’avvocato per battere cassa.

Venti milioni le spettano, naturalmente calcolando nel conto finale anche il bonus-figlio. E mica poteva durare in eterno la farsa della dolce Katie, quieta e remissiva, senza manie di carriera, faccia da adolescente da telefilm appena un po’ cresciuta. Mica poteva fare a vita l’attrice non protagonista, la comparsa in un matrimonio dove, si sa, la star è lui. E’ Tom che decide e impone. Così ora racconta la stampa americana.

Il divorzio è ufficiale. Addio reso più pepato dall’annunciata battaglia legale per l’affido della piccola Suri, che Katie vorrebbe esclusivo. Clandestina invece la teoria che vorrebbe le nozze come un contratto benedetto da Scientology. E qui torniamo indietro al 2005. Liquidata Nicole Kidman, Tom Cruise è solo. Cerca una compagna e che fa? Chiama l’amico e capo di Scientology David Miscavige per cercare una nuova moglie. Inizia così una sorta di casting: la candidata deve essere bella ma non troppo famosa né decisionista. Metti mai le venissero manie di protagonismo.

Dopo Nicole, Tom incontra Penelope Cruz sul set di Vanilla Sky. La candiata ideale. Peccato che la bella spagnola, appena sente aria di Scientology si dà alla fuga. Tom punta i piedi e compila la sua lista: le favorite sono Sofia Vergara, Jennifer Garner, Jessica Alba e Scarlett Johansson. Ma persino Scientology deve arrendersi di fronte al libero arbitrio: le quattro donzelle non ci pensano nemmeno a firmare il contratto.

Ma poi Miscavige ha l’idea giusta: sente per caso questa Katie Holmes tessere le lodi di Cruise in tv. Quale venticinquenne non vorrebbe sposare l’attore più bello, sexy e pagato? E infatti la dolce Joey del telefilm “Dawson’s Creek” non smentisce il cliché: si incontrano nel 2005, lui la fa cenare a base di pesce crudo sul suo jet privato. Un anno dopo la proposta di matrimonio in cima alla Tour Eiffel. A novembre 2006 il matrimonio nel castello Odescalchi di Bracciano come due Eros e Michelle qualunque, sfarzoso e kitsch come piace a Hollywood.

E ora scaduto il contratto Katie torna da dove è venuta. Con 20 milioni di dollari in tasca Cenerentola molla volentieri il castello. Soprattutto se dentro ci lascia un principe dispotico e scontroso nel frattempo divenuto un 50enne alle prese con le prime tinte per capelli.

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