Raneri sulle polemiche di queste ore: “necessario fare un tagliando in Consiglio sull’attuale gestione dell’azienda“. Continuano fermenti e polemiche sul caso Asm. Sull’argomento si registra adesso un intervento del presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, dal quale riceviamo e pubblichiamo:

“In riferimento ai fatti di queste ore riguardanti Asm – scrive Raneri -, ritengo sia d’obbligo intervenire. Personalmente ritengo che si stiano strumentalizzando alcune questioni che possono essere ricondotte solo ed esclusivamente a strategie elettoralistiche, questo perchè non può essere confusa la messa in liquidazione di Asm di Taormina, la quale al di là dei numeri e della traversalità, è stato un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini taorminesi e dei lavoratori di Asm.

Detto ciò, ed a seguito della liquidazione, si è creata non so quanto volutamente, una strategia elettoralistica, facilmente riconducibile a personaggi che hanno ritenuto e ritengono che la gestione in forma liquidatoria possa essere un “orticello” per trarne vantaggi elettorali.

A mio modo di vedere, è necessario fare un “tagliando” sulla gestione di Asm, e la sede in cui deve essere fatta un’analisi attenta e responsabile non può che essere che quella del Consiglio comunale. Purtroppo, e per tempo, avevo detto che la commissione speciale Asm, aveva il compito di surrogare il Cda di Asm ed essere trade union con il Consiglio comunale.

E’ venuta l’ora soprattutto che il Fli ed il Pdl chiariscano qual’è la visione politica sul percorso intrapreso e come si vuole continuare. Se il liquidatore non deve riferire alla commissione speciale, appositamente istituita, io ritengo che almeno bimestralmente debba relazionare al Consiglio comunale.

Non credo che si possa strumentalizzare, per fini elettoralistici, una questione seria come quella di Asm, che stava portando il Comune sull’orlo del dissesto finanziario.

L’appello del Pd, fatto alla figura del sindaco, non può trovarmi d’accordo, stante che l’azionista di riferimento è il Comune di Taormina e quindi il Consiglio comunale.

E non posso essere d’accordo con quanto evidenziato da qualche movimento politico che si ammanta di verginità: e mi riferisco su assunzioni, la cui deroga voglio ricordare che è avvenuta in Consiglio comunale e riguarda solo ed eslusivamente l’ampiamento di orario del servizio funivia, voluto e sollecitato dagli albergatori della zona a mare per garantire ai turisti la possibilità di collegamento con il centro storico della città, volendo ricordare a queste “vergini vestali” che le assunzioni fatte riguardavano persone decedute o collocate in pensione. Tutto il resto, invece, è pura propaganda elettoralistica.

La stessa cosa può essere detta, per quanto riguarda gli adeguamenti tariffari, riguardanti bus, funivia, e strisce blu. Basta fare delle semplici divisioni, per vedere quant’è il costo effettivo di un’andata e ritorno con la funivia, che per altro non è limitata a una sola corsa di andata e ritorno, bensì estesa a tutta la giornata. E questo vale sia per la funivia che il trasporto su ruota. Se poi tutti vogliono camminare in Ferrari devono avere anche la possibilità. Questo per dire che la liquidazione dei costi di energia elettrica e dei carburanti non può incidere sulle casse comunali ma deve essere spalmato sui costi di esercizio, così come hanno fatto tutti i Comuni italiani. Se su queste cose si vuole ragionare con la responsabilità di amministratori, a mio avviso non necessitano incontri dei partiti con il liquidatore bensì nelle sedi istituzionali in cui si può esplicitare il proprio pensiero e tutelare gli interessi generali e non di partito.

L’Udc anzichè polemizzare adesso con tanta insistenza, farebbe bene piuttosto a presenziare i lavori il Consiglio comunale, visto che troppo spesso i consiglieri abbandonano il Consiglio.

Sul liquidatore, voglio ricordare che al Consiglio sono state presentate due relazioni di cui una abbastanza dettagliata che è in possesso di tutti i consiglieri ma non mi risulta che consiglieri o gruppi consiliari si siano fatti carico di dare indirizzi programmatici e procedurali su discrasie gestionali riguardanti l’Asm.

Ecco perchè all’inizio di queste dichiarazioni ho parlato di tagliando, che va fatto a mio avviso al liquidatore per capire il perchè ancora non ha presentato al Consiglio l’adeguamento della pianta organica di Asm, che può restituire efficienza all’azienda.

Ritengo altresì che sul piano dell’automatizzazione e informatizzazione il liquidatore, a conclusione della gara espletata, debba riferire all’organo di indirizzo come si sta procedendo su una problematica che ha dei risvolti di efficienza e di carattere occupazionale. E sicuramente la sede istituzionale potrà dare indirizzi e suggerimenti proprio in questa fase cruciale per evitare errori che si ripercuoteranno in futuro.

In riferimento ai rumors inerenti assunzioni, incassi e strategie da adottare, alcuni giorni fa, in forma ufficiale ho richiesto tutti i dati riguardanti le assunzioni interinali, gli incassi dei vari servizi espletati da Asm. E non appena mi saranno forniti dal liquidatore, saranno messi a disposizione di tutti i consiglieri”.

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