La finale degli Europei finisce 4-0, azzurri senza forze e mai in partita: segnano Silva, Jordi Alba, Torres e Mata

Cesc Fabregas

La Spagna batte 4-0 l’Italia nella finale di Kiev e si conferma campione d’Europa.

A decidere l’atto conclusivo di Euro 2012 sono le reti di Silva e Jordi Alba nel primo tempo, e di Fernando Torres e Mata nella ripresa.

Troppo evidente la differenza tra le due squadre: le Furie Rosse hanno dominato nel gioco, hanno sprecato altre palle gol e si sono viste negare un rigore. Per gli iberici il trionfo è totale.

Nessuno nella storia del calcio era riuscito a vincere tre coppe di seguito: Casillas e compagni ci sono riusciti, trionfando in Polonia e Ucraina dopo avere vinto gli Europei 2008 e il Mondiale 2010. Gli azzurri perdono ancora una finale a distanza di 12 anni dal ko di Rotterdam contro la Francia. Ma stavolta c’è poco da recriminare: gli avversari si sono mostrati nettamente superiori.

Avvio esplosivo degli spagnoli, che vanno presto in vantaggio. Al 14′ Iniesta lancia in profondità Fabregas, che brucia Chiellini sulla sinistra: palla dentro per Silva che di testa insacca sotto l’incrocio. Vantaggio meritato per la squadra di Del Bosque, mentre gli azzurri accusano il colpo. Si fa male Chiellini, al suo posto entra Balzaretti che si sistema sulla sinistra. Col passare dei minuti la squadra di Prandelli ritrova coraggio. A cavallo della mezz’ora ci prova due volte Cassano: prima con un tiro facilmente bloccato a terra da Casillas, poi con un violento destro dal limite respinto coi pugni dal portiere del Real Madrid. Ma la Spagna è devastante e colpisce di rimessa al 41′: lancio filtrante di Xavi per Jordi Alba, che supera in velocità Bonucci centralmente e batte Buffon con un piatto sinistro. Per gli azzurri è un colpo durissimo.

E il copione cambia poco a inizio ripresa. Le Furie Rosse sono scatenate. Fabregas fa impazzire Barzagli e compagni, poi Sergio Ramos chiede (giustamente) un rigore per una respinta con la mano di Bonucci. Di Natale, entrato al posto di Cassano, si divora due palle gol, prima di testa e poi col sinistro. Ma il peggio deve ancora arrivare. Prandelli si gioca l’ultimo cambio al 56′: fuori Montolivo e dentro Thiago Motta, ma dopo sei minuti l’ex interista si fa male ed esce in barella. Italia in dieci al 61′. La partita, in pratica finisce qui. La squadra di Del Bosque amministra il possesso palla e lascia trascorrere i minuti. Poi colpisce ancora all’84’: palla filtrante di Xavi per Torres e diagonale vincente. E all’88’ arriva il poker: assist di Torres per Mata che insacca a prota vuota. Mai, nella storia degli Europei, una finale era finita con un punteggio così largo. La festa dei tifosi spagnoli può iniziare: la loro squadra, da stasera, è nella leggenda del calcio.

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