Scontri senza tregua nel Paese. Esplosioni anche nella capitale: 120 persone uccise nelle ultime ore

ancora tensioni in Siria

Le violenze in Siria hanno provocato almeno 21 morti oggi, mentre le forze del regime di Bashar al Assad continuano a bombardare le località alla periferia di Damasco, con esplosioni udite anche nella capitale siriana.

L’esercito ha colpito la località di Ghouta, a est di Damasco, ha indicato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede nel Regno Unito e i Comitati locali di coordinamento, che organizzano la mobilitazione degli oppositori sul campo. Quattro civili sono stati uccisi da colpi di mortaio esplosi a Daraya, mentre un civile e un combattente ribelle sono morti nel corso di combattimenti a Tal e a Douma, nella provincia di Damasco.

Nella provincia centrale di Hama, nel centro, cinque civili, tra cui due donne, sono stati uccisi dai colpi delle forze armate appostate attorno a Hilfaya, e altre due persone sono morte, tra cui un ribelle negli scontri a Deir Ezzor, città orientale di cui l’esercito tenta di riprendere il controllo.

Nella provincia di Deraa, nel sud, due bambini sono stati uccisi dai bombardamenti a Khirbet Ghazalé e un civile è stato ucciso da un cecchino a Deraa.

Nel nord del paese, l’esercito ha bombardato la città di Atareb e un combattente è stato ucciso nel corso di combattimenti a Daret Azza. A Homs, centro del paese, diversi quartieri sono stati bombardati, provocando un morto e il crollo di un edificio, che avrebbe lasciato vittime sotto le macerie. A Idleb, nel nord-ovest, tre civili infine sono morti in seguito ai bombardamenti e agli spari nella località di Dana e a Maaret al Noman.

Ieri, la repressione e i combattimenti tra l’esercito e i ribelli hanno provocato più di 120 morti nel paese, 30 dei quali assistevano a un funerale a Zamalka, 10 chilometri a est di Damasco.

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