Udc, Pd, Sicilia Vera e Grande Sud preparano odg per chiedere revoca delibera di commissariamento e stop all’incarico a Tajana: “percorso arrivato al capolinea” 

Palazzo dei Giurati

I gruppi politici di minoranza Udc, Pd e Sicilia Vera, unitamente anche Grande Sud, preannunciano l’intenzione di presentare in Consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere la revoca della delibera consiliare che il 22 settembre scorso ha disposto il commissariamento e la liquidazione dell’Asm.

I gruppi contestano l’operato del liquidatore Cesare Tajana. Sul caso Asm si registrano le seguenti note che riceviamo e pubblichiamo:

UDC. “Ad una nostra richiesta di incontro – scrive il segretario Udc, Enzo Scibilia – ci è stato risposto dal liquidatore che lui è un tecnico e non parla con i politici. Forse il commissario dimentica che il Consiglio comunale lo ha votato e quindi ad incaricarlo è stata proprio la politica, i consiglieri e i gruppi. L’Udc era tra allora quei gruppi ma oggi ritiene che siamo venuti meno i presupposti che avevano portato alla decisione di intraprendere quel percorso. Non ci riconosciamo più nella figura del liquidatore e stiamo valutando l’opportunità di procedere ad una richiesta di revoca del suo incarico o della delibera. Il liquidatore sta operando da politico, senza prendere i suggerimenti del Consiglio che lo ha incaricato con il solo mandato di attuare iniziative per il risanamento dell’ente. L’Udc rinnova, altresì, la richiesta di elezioni anticipate. Non si puo fare un altro anno di legislatura in queste condizioni. Il sindaco non può continuare a far finta di niente. Deve prendere atto del fallimento”.

PD. “Il Partito Democratico di Taormina – afferma in una nota il coordinatore del Pd, Christian Coslovi -prende atto delle recenti dichiarazioni del consigliere comunale D’Aveni, che annunciano le sue dimissioni da componente della Commissione Speciale Asm. Considerando che il Consigliere Comunale D’Aveni, oltre a essere un importante esponente dell’Udc, ricopre attualmente la carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale, tali dimissioni assumono un forte connotato politico, anche perchè si susseguono alle precedenti dimissioni dalla Commissione Speciale Asm del Consigliere Comunale Antonio Lo Monaco. Alla luce di tali fatti, che si sommano alle recenti vicende riguardanti l’entrata in vigore delle nuove tariffe Asm, il Pd di Taormina invita l’attuale Amministrazione ed in particolare il sindaco Mauro Passalacqua a ripensare questo percorso intrapreso che è evidentemente giunto al “capolinea”, evitando ulteriori derive. E’ quindi opportuno che il sindaco apra un dibattito pubblico su tale questione sia in Consiglio Comunale sia coinvolgendo i cittadini e le forze sociali, politiche e produttive, per definire il futuro di un’azienda strategica in relazione alla gestione dei servizi della città, senza dimenticare che l’Asm è una azienda di proprietà del Comune di Taormina e quindi dei Taorminesi tutti.

SICILIA VERA. “Con le ultime assunzioni presso l’Asm di Taormina – si legge in un comunicato a firma del consigliere Jonathan Sferra -, é iniziata la campagna elettorale. Il fatto che é del tutto anomalo che un’azienda in liquidazione ricorra ad ulteriori assunzioni. Il liquidatore, invece di incrementare l’organico, dovrebbe rivedere la pianta organica dell’azienda e procedere all’automatizzazione dei parcheggi e della funivia. Solo così si potrà mettere fine alle facili assunzioni, rimettendo l’azienda sul percorso del risanamento, senza aumentare le tariffe sui trasporti per i residenti. Ho richiesto durante l’ultimo Consiglio comunale sull’Asm la pubblicazione on line di tutte le determine del liquidatore cosi come previsto dalla legge nazionale sulla trasparenza amministrativa, e di predisporre inoltre un regolamento sulle assunzioni, in modo tale da evitare dubbi su future assunzioni clientelari. La strana alleanza trasversale sulla gestione politica dell’Asm, che vede protagonisti il Pdl e Fli, non convince”.

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