Il presidente della Camera e leader di Fli pensa ad “un polo riformatore patriottico europeo”. E poi lancia un appello all’Udc di Casini: “a fine settembre voglio anche loro a Roma alla costituente, come i mille per l’Italia” 

Gianfranco Finior

«Fli non farà alleanze con chi ha contrastato e contrasta il governo Monti». Lo ha detto Gianfranco Fini alla assemblea di Fli. «Tutto può accadere tranne che Fli sia a fianco di chi ha contrastato il governo Monti. Non contesto il merito ma affermo un criterio di trasparenza. Questo vale per Pd e Idv e per il Pdl in misura doppia per via del rapporto con la Lega». Per Fini è evidente che «il Pdl nelle sue prospettive ha l’intesa con la Lega. Per noi è impraticabile».

«Noi siamo stati determinanti per la nascita del governo – ha anche detto Fini nel suo intervento all’assemblea di Fli in corso a Roma – e nessuno capirebbe per quale ragione lo rallenteremmo. Monti è la garanzia che l’Italia non corre i rischi del governo greco». Quindi, dopo aver sottolineato che «l’interesse nazionale passa attraverso il consolidamento dell’azione di governo», il leader di Fli non ha mancato di notare le possibili difficoltà nelle quali si troverà il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che «quando sarà con Vendola non potrà parlare dell’ultimo anno», non potrà dire della riforma del lavoro e della riforma delle pensioni definendole buone perchè si porrebbe di fronte al rischio di un intervento successivo del suo alleato di segno opposto.

«Sarebbe molto grave indebolire il governo Monti e sarebbe catastrofico pensare di indebolire il governo per votare in autunno. Noi siamo stati determinanti per la nascita del governo, non in termini numerici ma perché senza quel che è accaduto nei mesi precedenti avremmo ancora il governo Berlusconi», ha detto Fini.

Poi ha aggiunto: ”Dobbiamo capire se e’ possibile presentare un polo riformatore, patriottico ed europeo per offrire agli italiani un serio progetto politico. Verificheremo la fattibilita’ di questo progetto che deve avvenire nelle prossime settimane: bisogna capire se sia possibile convocare a Roma a fine settembre l’assemblea costituente di questo polo, i ‘mille per l’Italia’. Sono ottimista, lo spazio c’e’, questo polo nascerà e nei prossimi giorni dobbiamo definire gli organizzatori” di questi prossimi eventi. Al progetto deve partecipare l’Udc, ma anche membri dell’attuale governo, ”non mi riferisco naturalmente al presidente Monti”.

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