La svolta è sempre più lontana, il killer della 13enne di Brembate sembra inafferrabile. Il 9 luglio scadrà il termine per ottenere l’ ultima proroga delle indagini 

Yara Gambirasio

La notizia è di quelle che suscitano amarezza e sdegno ma sembra prospettarsi imminente all’orizzonte: l’indagine sul delitto di Yara Gambirasio potrebbe essere archiviata.

C’è stato un nuovo incontro tra i genitori di Yara la pm Letizia Ruggeri che da diciannove mesi indaga sul caso della ragazzina di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo.

Un faccia a faccia che arriva a ridosso del termine del 9 luglio per ottenere la terza e ultima proroga delle indagini, che (concentratesi sulla comparazione tra il Dna dell’assassino trovato addosso alla ragazzina e gli oltre 10.000 prelevati a tutti coloro che in qualche modo avevano avuto a che fare con lei e il suo ambiente) non hanno finora dato risultati.

L’incontro si è svolto anche pochi giorni dopo che i consulenti della famiglia Gambirasio si erano lamentati di non essere più stati contattati dagli inquirenti e avevano anche mosso qualche critica al modo in cui gli investigatori avevano sottovalutato alcune delle tracce biologiche rilevate.

Per quanto si è saputo, nel corso dell’incontro il magistrato ha voluto approfondire alcuni degli aspetti già a lungo esplorati della vita di Yara, sui contatti che aveva, sull’utilizzo del cellulare o di Facebook, in modo da capire se avesse potuto avere avuto un contatto di qualche tipo con quello che sarebbe poi diventato il suo assassino.

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