La vittoria sembrava già scritta ma anche stavolta il copione si ripete: Germania sconfitta e Italia in trionfo. Sui giornali gli sfottò della vigilia diventano dramma

Cantavano già vittoria prima ancora di giocare, si erano lanciati nei soliti titoloni di sfida sui giornali (…”Adesso faremo i conti”…) e avevano persino ironizzato sui calciatori italiani (…”Pirlo ha il nome di una donna, Cassano è un mandrillo”). Sognavano la rivincita e invece anche questa volta sono stati costretti a soccombere. La Germania perde e subisce lo schiaffone in faccia di una vera lezione impartita all’undici di Loew dall’Italia di Prandelli.

Il 2-1 è solo lo score apparentemente equilibrato di una gara in realtà dominata dagli azzurri, che hanno fallito a più riprese il bersaglio per siglare la terza rete.

Dopo Messico’70, Spagna ’82 e Germania 2006, anche agli Europei di Polonia e Ucraina l’Italia batte la Germania distruggendo, nel modo più spietato, tutti i sogni di gloria dei tedeschi.

“Negli spogliatoi della Germania scorrono le lacrime”. Bild on line apre il sito con le parole del commissario tecnico della Nazionale tedesca, Joachim Loew.

“La delusione è enorme – dice – perché abbiamo perso”. L’articolo dedicato alla partita infierisce: “Finito, finito, il sogno è finito. Gli azzurri ci cacciano fuori”. I tedeschi se lo ricorderanno per un bel pezzo Supermario Balotelli, la statua nera che ha spedito all’inferno i sudditi arroganti di Frau Merkel.

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