Clamoroso caso in Cina, dove una donna mangia il mollusco e poi ne ha espulso dalla bocca altri dodici

il calamaro

Alcuni giorni fa avevamo parlato del caso di una donna coreana che, dopo aver mangiato un calamaro, aveva partorito dalla bocca dodici piccoli calamari. La notizia è stata confermata dal Centro Nazionale per l’Informazione Biotecnologica del Maryland e non si riferisce a un unico caso isolato.

La donna, 63 anni, originaria di Seul, ha avvertito prima un dolore alla bocca, e quindi ha sputato tutto. In ospedale i medici hanno scoperto nella sua cavità orale dodici piccoli organismi bianchi, simili a dei bachi: si trattava di spermatofore di calamari, cioè degli organi eiaculatori che, negli animali che praticano la fecondazione interna ma non l’accoppiamento, espellono con forza lo sperma.

Le spermatofore avevano scavato nelle gengive, nelle guance e nella lingua della donna, e sono stati eliminati dai medici solo dopo un intervento.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Io9, nella letteratura medica sono annoverati almeno sedici casi simili. Questo, però, è stato il primo caso in cui il calamaro era stato mangiato cotto, e quindi sorgono dei dubbi sulla capacità di sopravvivenza delle spermatofore.

Secondo il ricercatore dell’Università di San Paolo José Eduardo Marian, il calamaro sarebbe stato immerso solo per pochi secondi nell’acqua bollente. Le spermatofore si trovano in una sacca interna al corpo del calamaro, che potrebbe essere stata serrata dai muscoli degli animali durante l’immersione in acqua.

“Di sicuro, spiega Marian, la temperatura dell’acqua era elevata, ma non sappiamo se ci sia stato abbastanza tempo perché le spermatofore venissero a contatto con l’acqua”.

Il professor Marian ha spiegato che le spermatofore funzionano autonomamente e anche fuori dal corpo del calamaro.

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