L’imprenditore, presidente del Palermo, si candida al governo siciliano con il suo “Movimento per la gente”

Maurizio Zamparini

Maurizio Zamparini scende in campo e fa sul serio. Da mesi il 71 enne imprenditore di Palmanova gira l’Italia. Un’attività frenetica. Senza dimenticare il ‘suo’ Palermo, inaugura nuove sedi e presenta il “Movimento per la gente” che ha fondato per “tutelare la gente da uno Stato iniquo e vessatorio” e dare voce e speranza ai tanti delusi dalla politica.

Non è un nuovo partito politico, ma un ‘contenitore’ di opinioni e di idee per sviluppare un pensiero e un programma di società nuova da mettere a disposizione “di quei giovani che sebbene candidati in diversi partiti credano nei nostri valori”.

Il primo banco di prova del progetto di Zamparini – spiega Blog Sicilia – saranno le Regionali in Sicilia. Nell’Isola, il patron rosanero è uno dei promotori della confederazione siciliana di movimenti territoriali e liste civiche nata a fine aprile e che debutterà stamattina al Teatro Politeama di Palermo. La nuova aggregazione, si chiama “Movimento per la gente – Sicilia e Territorio” e punta a superare lo sbarramento del 5 per cento e portare all’Ars una nutrita pattuglia di deputati. Al fianco di Zamparini, ci sarà Nello Di Pasquale, con la sua associazione “Territorio”. Il sindaco di Ragusa avrà un ruolo di primo piano, forte del suo consenso e del radicamento in tutto il territorio ibleo. Visto che il patron del Palermo ha escluso una sua candidatura, in molti scommettono che sarà proprio Di Pasquale a correre per la presidenza della Regione

Vicini al patron del Palermo anche gli agrigentini Piero Macedonio e Riccardo Gallo, che con il sindaco Marco Zambuto hanno fondato il “Patto per il territorio”, lista che ha ottenuto il 14 per cento alle Amministrative del 6 e 7 maggio. Di non secondaria importanza il contributo di altri due sindaci: Paolo Amenta (Canicattini Bagni) e Francesco La Rosa (Niscemi).

Tra i personaggi di spicco ‘reclutati’ da Zamparini c’è anche don Giuseppe Di Rosa, parroco di Avola, ritenuto l’anima e l’ispiratore delle lotte dei Forconi. Fin dall’indomani dei blocchi stradali che nello scorso mese di gennaio avevano messo in ginocchio la Sicilia, si era parlato con insistenza di una possibile discesa in campo del Movimento guidato da Mariano Ferro. Ipotesi, mai del tutto esclusa dall’imprenditore agricolo di Avola. Che da qualche settimana sta lavorando al reclutamento di candidati per le prossime elezioni Regionali. Non è escluso dunque che Don Di Rosa dopo averne ispirato le proteste potrebbe nuovamente ricoprire un ruolo di primo piano nelle future scelte del leader dei Forconi. Che nelle scorse settimane ha avviato il dialogo con il patron rosanero. C’è chi giura che il parroco di Avola forte del suo ascendente riuscirà a convincere Ferro a seguirlo nella sua nuova avventura al fianco di Zamparini.

© Riproduzione Riservata

Commenti