Raneri torna all’attacco: “vergognoso che la Giunta non abbia ancora approvato il bilancio comunale. Non sarà commissariato il Consiglio. Ho sbagliato coalizione”

Eugenio Raneri

Il presidente del Consiglio comunale non risparmia critiche alla Giunta e, più in generale, all’Amministrazione che ormai è arrivata all’ultimo anno di legislatura. Il bilancio non c’è ancora, incombe la nomina a Palermo di un Commissario ad Acta e allora Eugenio Raneri attacca l’Esecutivo, su questo e altri temi.

IL BILANCIO NON C’E'”. “La Giunta a tuttora non ha esitato il bilancio – spiega il presidente del Consiglio, Raneri – sebbene il termine ultimo assegnato agli Enti locali per dotarsi del documento di previsione finanziaria sia il 30 giugno. Vorrei ricordare che il bilancio, ancora in attesa del via libera da parte dell’Esecutivo, dovrà poi avere il parere del Collegio Revisori dei Conti e quindi approdare in Commissione Consiliare ed infine in Consiglio comunale. I tempi, pertanto, non verranno rispettati e allora dalla Regione verrà inviato un Commissario ad acta, al quale i cittadini di Taormina saranno costretti a pagare il soggiorno nella nostra città.

TASSA DI SOGGIORNO, SI’ MA NON ORA”, “Sia chiaro che il commissario dovrà “commissariare” proprio l’Esecutivo, perchè non potrà esserci alcuna colpa del Consiglio su quanto sta accadendo. E’ una situazione vergognosa che si ripete ogni anno, sin dall’inizio della legislatura. Di recente il sindaco ha fatto una riunione con maggioranza e opposizione per comunicare la difficoltà a chiudere il bilancio in pareggio (restano sofferenze per Un milione 600 mila euro). Oggi, all’improvviso, si pensa di rimediare con una tassa di soggiorno che verrà discussa nei prossimi giorni in Consiglio comunale e che senza dubbio sarebbe stata logica e utile se adottata per tempo con una programmazione, mentre adesso in piena stagione estiva siamo tutti “curiosi” di capire quale significato avrà. Un tassa da introdurre a luglio potrà essere solo una “toppa” al bilancio e niente di più. Avevo parlato, non adesso ma già qualche tempo fa, del concetto di “spending review”, i tagli agli sprechi, come anche della questione inerente la necessaria previsione della tassa di soggiorno nei tempi e nelle modalità opportune per applicarla, ma mi è stato detto da qualcuno che non era il momento di fare dichiarazioni o proposte. Adesso vedremo che strade vorrà percorrere la Giunta”.

PRIORITA’ DI FINE LEGISLATURA. “In Consiglio comunale, intanto, è emersa la volontà trasversale di affrontare alcuni temi non rinviabili e saranno adesso i capigruppo a stabilire i percorsi idonei per discuterli. Mi riferisco alla Fondazione per Taormina Arte, la gestione del Palazzo dei Congressi e il piano viario che va regolamentato dal Consiglio”.

“HO SBAGLIATO COALIZIONE”. “La verità è che questa Amministrazione ha fallito sul piano politico e programmatico. Personalmente, come ho detto anche in Consiglio comunale nell’ultima seduta, mi sono reso conto di aver sbagliato coalizione. La mia adesione al progetto politico del 2008 si fondava sulla prevista e imprescindibile attuazione di un programma di governo, e qualcosa è stata fatta ma la maggior parte non sono state realizzate. In politica come nella vita si può sbagliare e io ho fatto un errore a sostenere questa Amministrazione. Certamente, però, ciò non scalfisce la mia onestà intellettuale, perché ho sempre pensato e agito nell’esclusivo interesse del paese”.

“Di questa Amministrazione comunale, tra un anno, non rimarrà nulla. Resterà solo un fatto puramente storico di nomi che hanno ricoperto questa o quella carica. Come ho detto anche in passato, “le idee camminano sulle gambe degli uomini” e questa frase simboleggia in modo eloquente la situazione di una classe politica che non ha saputo centrare gli obiettivi di questo territorio e che non può continuare a fare finta di niente al cospetto di problemi non più rinviabili”.

“I medici farebbero bene ad occuparsi della loro professione. Non è una battuta ma una convinzione. La politica ha bisogno di uomini che abbiano una visione strategica e programmatica delle cose e un modello chiaro e concreto di sviluppo della città. Bisogna misurarsi con le risorse disponibili, con la crisi economica e con il dovere di dare efficienza amministrativa ad una realtà importante come Taormina”.

DISFATTISMO E VERITA’. “Il sindaco spesso parla di “disfattismo” in riferimento alle critiche che vengono rivolte a questa Amministrazione. E’ una frase che lascia il tempo che trova ed è come vedere il bicchiere mezzo pieno. Troppo spesso ciascuno di noi si convince di essere tuttologo o depositario delle verità, e così rifiutiamo il confronto e perdiamo il contatto con l’effettivo stato delle cose e con il cittadino. Il mondo ormai va veloce e rimane solo il ricordo dei fasti del passato: quei tempi d’oro sono tramontati e non torneranno ma non si può più vivere di amarcord. Taormina ha il dovere di guardare avanti. Così non si va più da nessuna parte”.

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