Ore difficili per Mahi, una bambina indiana di 5 anni che da mercoledì scorso si trova in un pozzo dove è caduta mentre giocava con gli amici il giorno del suo compleanno. I soccorritori di Manesar, vicino a New Delhi, stanno facendo di tutto per cercare di salvarle la vita. Le operazioni sono risultate subito complicate a causa della profondità del pozzo (25 metri), e la microcamera calata all’interno del canale non è in grado di dare informazioni sulle condizioni della piccola.

Nelle ultime ore, purtroppo, Mahi non risponde agli stimoli esterni e non ha fatto sentire più i suoi pianti e la sua voce. I cittadini indiani stanno seguendo col fiato sospeso la vicenda, sperando che lo scavo di un canale parallelo al pozzo, grazie ad una trivella in grado di perforare la pietra, possa avere successo: mancano solo quattro metri per arrivare al punto in cui si trova la piccola. Si continua intanto a pompare ossigeno nel canale per assicurare l’aerazione e garantire la respirazione; i genitori, disperati, cominciano purtroppo a perdere le speranze per la mancanza di segnali della figlia.

La vicenda ricorda tristemente quella italiana di Alfredino Rampi, il bambino di 6 anni che nel 1981 cadde in un pozzo di Vermicino, profondo 60 metri: allora, però, i soccorsi non erano riusciti a salvare la vita del piccolo sfortunato. La speranza è che stavolta la storia finisca a lieto fine.

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