La modella Fadil ha deposto al processo a Milano: “penso che l’intermediario di Berlusconi fosse 007”

Karima el Mahroug, in arte Ruby

“Ho supposto che l’intermediario di Berlusconi fosse un uomo dei servizi segreti”. Lo ha detto Imane Fadil, la modella marocchina parte civile nel processo Ruby che vede imputati Fede, Mora e Minetti, oggi in aula a proposito del siriano che, nella primavera dello scorso anno, “mi disse che dovevo andare ad Arcore e mettermi d’accordo con l’onorevole Berlusconi per avere dei soldi”.

Rispondendo ad alcune domande del Pm Antonio Sangermano, la ragazza è tornata su quanto aveva gia raccontato nella scorsa udienza riguardo a una presunta offerta di denaro da un intermediario siriano per eventuali dichiarazioni reticenti nel processo. Il Pm si è concentrato sul ruolo e sul lavoro svolto dal siriano, Saed Ghanaym, facendo una serie di domande alla Fadil: “Saed le ha mai parlato di contatti con apparati di sicurezza?”. E la ragazza: “Ebbi il dubbio io e gli chiesi che lavoro facesse e lui non mi rispose”. Il Pm: “Lei ha supposto che lavorasse per i servizi?”. E Fadil: “Si, io l’ho supposto”.

Rispondendo alle domande degli avvocati durante il controesame Fadil ha parlato di alcune foto, con Silvio Berlusconi e Ruby in intimità, che sarebbero in possesso di Michelle Conceicao, una delle ospiti delle cene organizzate ad Arcore dall’ex premier. “Un mese fa ero a una cena con mia sorella e altri amici – ha detto – eravamo al dolce: c’era chi fumava, chi si faceva i fatti suoi quando è arrivato un amico di un amico che si è presentato come Gigi e ha detto di essere il fidanzato della Conceicao. Disse che Michelle aveva delle foto di natura sessuale con Berlusconi e Ruby, che ritraevano Silvio con la testa appoggiata sul ventre di Ruby”.

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