Nei prossimi giorni sarà trasmesso all’assemblea l’elaborato a difesa di Taormina contro le calamità

il prof. Franco Ortolani

L’eco del recente terremoto in Emilia e il timore che analoghi fenomeni sismici possano interessare in futuro anche le regioni meridionali, mettono inevitabilmente fretta anche a Taormina che intende arrivare al più presto nella fase operativa dell’iter per il nuovo Piano Protezione Civile.

Dopo la presentazione pubblica avvenuta lo scorso 27 gennaio al Palacongressi, adesso il piano di cui si è dotato il Comune verrà portato in Consiglio comunale.

I competenti uffici comunali hanno reso noto ieri che si stanno predisponendo gli atti da trasmettere già nei prossimi giorni alla Commissione consiliare e dunque al Civico consesso. La presidenza dell’assemblea, diretta da Eugenio Raneri, inserirà a quel punto l’argomento all’odg dei lavori d’aula.  

L’obiettivo è quello di sottoporre subito al vaglio del Consiglio il piano. A quel punto verranno fissati una serie di incontri atti a stabilire in via definitiva le modalità di attuazione dell’elaborato predisposto dal Collegio Geometri di Messina (presieduto da Lino Ardito), insieme all’Ufficio provinciale Azienda foreste demaniali di Messina, il Dipartimento regionale della Protezione Civile, Radio Valle Alcantara – Taormina, il Genio Civile di Messina, e l’Università “Federico II” di Napoli.

In tempi brevi si terrà un summit tra l’arch. Giuseppe Aveni, che ha coordinato il gruppo di lavoro, e il dirigente comunale alla Protezione Civile, Giovanni Coco. Dopo la discussione in Consiglio ci saranno delle riunioni con i vari enti preposti ed interessati nell’ambito dell’iter. Saranno almeno cinque gli appuntamenti in tal senso.

Nella prima riunione il Comune si rivolgerà a Prefettura, Protezione Civile, Radio Valle Alcantara, Genio Civile, Forestale e Vigili del Fuoco. Un altro vertice si terrà con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Ed ancora, una riunione con i vari ordini, architetti, ingegneri, geologi e ci saranno anche i geometri che hanno lavorato alla stesura del piano. Il Comune incontrerà poi le forze sociali, imprenditori, albergatori e commercianti. Infine verranno convocati i sindaci dei Comuni di Giardini, Castelmola e Letojanni. In quella sede potrebbero arrivare eventuali indicazioni per dei correttivi da apportare in corsa alle linee strategiche tracciate in materia di prevenzione del rischio.

Si sta valutando anche l’opportunità di iniziare a prevedere delle esercitazioni pubbliche, sovrintese dagli uomini di “Radio Valle Alcantara”, con le quali poter rendere partecipe la popolazione di come comportarsi nell’eventualità (che si spera ovviamente rimanga tale) di calamità naturali. Sono state individuate come “aree di supporto logistico” in caso di calamità i parcheggi Lumbi e Porta Catania; “spazi aperti pubblici” saranno invece la villa comunale, piazza Vittorio Emanuele II (Corso Umberto), e la piazza di contrada Decima dove ha sede il mercato del mercoledì; infine i “centri di ammassamento” previsti sono lo stadio comunale e il piazzale della piscina di contrada Bongiovanni.

Nella mappatura con il censimento delle aree di “ricovero” e le vie di fuga, ovviamente, vi è anche una parte specifica inerente le frazioni taorminesi. Taormina si è posta, comunque, all’avanguardia in questo caso e la stesura del piano è stata approntata da un’equipe di esperti sovrintesi dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all’Ateneo “Federico II” di Napol), uno dei massimi esperti in Italia nello studio dei fattori dei rischio.

© Riproduzione Riservata

Commenti