Ladra croata arrestata dalla Polizia: aveva cambiato cinquanta volte le proprie generalità per delinquere

Ruza Trajkunovic

Per sfuggire alla giustizia, una giovane nomade di origine croata aveva usato 50 diverse identità false, e sotto ciascuna di queste “celava” precedenti penali.

Ruza Trajkunovic, 28 anni, latitante dal 2008, è stata arrestata a Giardini Naxos dalla Polizia di Stato del Commissariato di Taormina.

Gli agenti della Ps, diretti dal vicequestore Renato Panvino, hanno sorpreso la malvivente mentre tentava di rubare in un condominio insieme ad una connazionale. Sabato scorso c’era stato un furto a Naxos, nel pieno centro della località turistica, ai danni di una persona proprietaria di un’agenzia viaggi e nell’occasione furono portati via preziosi, anelli e persino un vestito del matrimonio. Alcuni residenti in zona hanno indicato la presenza, di recente, nel quartiere di due donne, che risulteranno poi essere di nazionalità croata.

E così del fatto è stato informato il personale delle volanti della Polizia che in questi giorni avevano intensificato i controlli sul territorio. Nelle ore successive al furto gli agenti hanno quindi avvistato le due donne, una delle quali incinta. Quest’ultima donna, in stato di attesa, è stata notata in prossimità del portone della stessa palazzina dove era avvenuto sabato il furto ed aveva una scheda in mano con la quale era pronta ad introdursi nell’edificio. E’ qui che Ruza Trajkunovic è stata bloccata, e con lei è finita in Commissariato la complice.

Ai primi accertamenti non erano emersi precedenti penali ma solo dopo un accertamento con la Polizia scientifica si è scoperto che Ruza risultava nella banca dati delle Forze dell’Ordine con 50 alias.

Ruza Trajkunovic è risultata altresì destinataria di tre ordini di carcerazione emessi dai Tribunali per i Minorenni di Bari e di Palermo, per una pena complessiva di oltre 7 anni di reclusione. Per lei sono scattate le manette, mentre la complice è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per furto e tentato furto in concorso.

© Riproduzione Riservata

Commenti