Continua la corsa degli azzurri all’Europeo: 2-0 all’Eire, gol di Cassano e Balotelli. Spagna supera Croazia 1-0

Mario Balotelli

L’Italia batte 2-0 l’Irlanda del Trap a Poznan nell’ultima partita del girone C degli Europei e passa ai quarti. Decidono un gol di testa di Cassano al 35′ e di Balotelli con una mezza rovesciata al 90′. Niente biscotto fra Spagna e Croazia: le Furie rosse hanno battuto i croati 1-0 e si sono guadagnati l’accessi ai quarti.

Sembrava semplice, invece contro l’Irlanda è stata una sofferenza quasi infinita. Un lampo del milanista, titolare, a illuminare un primo tempo spento nel gioco come un Thiago Motta dietro le punte, una ripresa chiusa al 90′ dalla zampata dell’attaccante del Manchester City, subentrato a venti minuti dalla fine. Fantantonio e Supermario smettono i panni di promesse e finalmente vanno a segno, regalando la qualificazione nonostante le tante difficoltà, mostrate in maniera evidente anche contro l’Irlanda.

Prandelli se la gioca senza sorprese rispetto alla vigilia: si passa al 4-4-2 con Barzagli, Abate e Balzaretti novità negli undici e Thiago Motta sulla trequarti novità tattica. Davanti, senza SuperMario, si va sul cinematografico: Di Natale e Cassano, Totò al quadrato contro il vecchio Trap. Intanto a Danzica, dove aleggia lo spettro del biscotto, la Spagna si tinge d’azzurro contro la Croazia: stasera si gioca su due campi. Spaventi iniziali azzurri, con gli irlandesi trascinati da uno stadio casalingo, e un paio di palloni messi in area da Cassano e non concretizzati nel primo quarto d’ora. La notizia è che Balotelli fa dentro e fuori dagli spogliatoi. A qualche centinaio di chilometri, croati e spagnoli non si risparmiano e Torres scalda le mani a Pletikosa, con Piqué a provarci anche dalla distanza.

L’Italia è confusa, la manovra è complicata: Thiago Motta trequartista è chiaramente fuori ruolo, Di Natale non tocca un pallone e appena perdiamo palla gli avversari si esaltano in contropiede, fortunatamente senza finalizzare. Lo spettacolo finora è tutto sugli spalti, con gli irlandesi a dare sfoggio di tifo e sportività, al di là dell’eliminazione. Alla mezz’ora un sussulto, con la progressione di Balzaretti e un cross in area che Di Natale controlla e indirizza verso la porta: Saint Ledger respinge di petto e il turco Cakir ignora ogni protesta azzurra.

Ma è un segnale, gli Irish Boys iniziano a dimenticarsi di difendere e Cassano si prende la Nazionale nel giro di due minuti: assist a Di Natale che salta il portiere e prova l’eurogol dalla linea dell’angolo, respinto; tiro al volo centrale da trenta metri che Given si lascia sfuggire in angolo; infine, colpo di testa vincente sul corner, nonostante la respinta subito dopo la linea di porta da parte di un difensore. Decimo gol in azzurro per il nostro numero 10 e siamo avanti, con lo 0-0 alla fine del primo tempo di Croazia-Spagna (dove la notizia del gol spegne l’atmosfera di festa collettiva) addirittura primi nel girone davanti agli spagnoli. Il biscotto sembra lontano, l’unica cosa che lo ricordi è la rete del barese, a segno nel 2004 per il 2-1 sulla Bulgaria mentre Svezia e Danimarca infornavano.

Si riparte senza cambi nei due match: da una parte Cassano non finalizza un ottimo assist di Balzaretti, dall’altra la Croazia accelera i ritmi e la partita si innervosisce. De Rossi e Di Natale sprecano il possibile 2-0, poi al 12′ Prandelli perde Chiellini, che si stira in un contrasto: problema grave, dentro Bonucci. A Danzica i tifosi croati urlano al gol dopo un gran contropiede rifinito da Modric e concluso da Rakitic, ma Casillas si oppone da fuoriclasse al colpo di testa del centrocampista: la Spagna soffre, Del Bosque richiama Torres per inserire Jesus Navas con Silva che va a fare il centravanti.

L’Irlanda ci prova, Andrews cerca la castagna da fuori area per due volte e al quarto d’ora Prandelli sostituisce Cassano con Diamanti, subito al tiro, mentre si scalda anche Balotelli e il Trap passa al tridente inserendo Long. Pirlo spreca una punizione dal limite, un generoso De Rossi eccede nella foga e si becca un giallo mentre passano i minuti. Fabregas rileva Silva, Buffon si fa ammonire, Balotelli entra per Di Natale accolto da una salva di buuh che introduce all’ultimo quarto d’ora di partite, con il siluro di Andrews su punizione che ci ricorda quanto sia tutto ancora in bilico.

Diamanti ci mette l’anima mentre Balotelli riesce a provare solo una gomitata a Dunne, Iniesta e Jesus Navas vanno vicini al gol: momenti e animi caldissimi su entrambi i campi mentre arriva il gol della Spagna ad alzare ancora di più la tensione. Andrews perde il controllo e si fa espellere, cercando poi di prendere a calci l’assistente dell’arbitro, Balotelli sigilla con un’acrobazia da campione il 2-0 colpendo al volo di destro un cross da calcio d’angolo: la partita degli azzurri finisce qui, restano gli ultimi minuti a Danzica e l’ultima punizione della Croazia, con Pletikosa in area a cercare l’ultima, disperata deviazione: ma l’1-1 che ci farebbe tornare a casa non si concretizza, la Croazia saluta e Spagna e Italia vanno avanti. Per gli azzurri sfida alla prima del Gruppo D (Francia, Inghilterra o Ucraina) sabato prossimo a Kiev.

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