Associazione Humanitas Progressum contesta il diniego alla concessione dei locali comunali per l’assistenza ai poveri. Replica dell’assessore: “la verità è un’altra”

volantino di "Humanitas"

Esplode la polemica a Taormina sull’assistenza ai poveri.

L’Associazione Humanitas Progressum ha scritto una nota al sindaco lamentando il “diniego dell’assessore Antonella Garipoli a concedere una volta al mese dei locali comunali per la distribuzione di derrate alimentari alle famiglie bisognose, 98 nuclei familiari per 298 utenti, di cui 73 minori”.

“Queste famiglie a giugno non usufruiranno del sostegno mensile del banco alimentare. Ora dovremo rimediare alla decisione dell’assessore”, spiega il presidente di “Humanitas”, Geri Muscolino.

“Insieme all’Associazione Anas – si legge in una nota –a maggio abbiamo assistito 338 nuclei familiari pari a 704 utenti di cui 189 minori. Le attività espletate riguardano: banco alimentare; consulenza legale gratuita, intermediazione al lavoro; sostegno sul debito; agevolazioni economiche sino al 50% sulle tasse di iscrizione a corsi di laurea e master. Per ciò che concerne le attività del Banco Alimentare, nel mese di maggio sono stati distribuiti complessivamente circa 2,8 ton di alimenti, come da dettaglio: 369 pacchi di spaghetti; 772 pacchi di pasta rigatoni; 488 pacchi di pasta ditalini; 680 pacchi di biscotti (tipo gallette); 357 pacchi di riso; 497 preparati di riso con verdure; 122 pezzi di formaggio grana da 650 gr.; 143 pezzi di formaggio provolone da 650gr.; 307 pacchi di crackers; 791 buste di latte da 1 litro. I Comuni ove le Associazioni mensilmente operano sono: Letojanni, Taormina, Giardini Naxos, Castelmola, Gaggi, Pagliara, Sant’Alessio, Santa Teresa, Moio Alcantara e Roccalumera. La maggiore difficoltà per la gestione di un numero di utenti così elevato a Taormina è di organizzare tre diversi punti di distribuzione (Taormina centro, Tappitello e Mazzeo), tenuto conto che non disponiamo di locali nostri. Stupisce, considerato il trascorso collaborativo, il diniego dell’assessore a non concedere per una volta al mese di un locale presso la delegazione Tappitello, a Taormina centro e Mazzeo. Non si conoscono le reali motivazioni del diniego ma si è convinti che non siano da ricercarsi nella richiesta di sostegno economico inerenti le spese dell’affitto del camion ed altri mezzi impiegati per raggiungere Taormina e frazioni, né tantomeno di natura politica visto che l’associazione è apolitica e non ha alcun legame con soggetti o partiti politici. In prossimità della distribuzione, dal 21 al 29 giugno, in assenza di locali idonei, si creeranno disagi per anziani, disoccupati, etc”.

“Nella nota del 5 giugno scorso, prima e unica ricevuta questa associazione, – replica l’assessore Garipoli – è stato chiesto un contributo di 2 mila euro per la distribuzione di generi alimentari. Ciò mi fa presupporre che il servizio sia già partito e abbia avuto luogo sinora a prescindere dall’assessore e dal Comune. Parliamo, mi pare, di un ente no profit. In questi mesi recenti i Servizi Sociali del Comune si sono appoggiati a diverse borse alimentari, sostenendo tra gli altri la Parrocchia S. Venera, dando un contributo a quest’ultima anche di 6 mila euro per altri servizi, ovvero fornitura di farmaci, detersivi, pagamento bollette di luce e acqua, bombole di gas, etc. In un anno e mezzo di assessorato mi sono resa conto che c’era una dispersione di risorse e ho dato incarico di redigere un piano regolatore sociale per evitare di spendere male i soldi pubblici e riuscire, con lo stesso impegno, a far fronte a tutte le esigenze sul territorio. Meglio dare continuità a 20 famiglie che illuderne 98 con un pacco che – cosi mi si dice – conterrebbe una confezione di biscotti e una di latte e tre mezzi chili di pasta, il chè mi pare un’offesa alla povertà. L’associazione Humanitas è presumibilmente anche beneficiaria di un contributo regionale. Se loro sono un’associazione apolitica, io sono un architetto prestato alla politica e non ho tessere di partito. Il nuovo indirizzo da dare ai servizi sociali è dare soluzioni e non inventarsi rimedi. Personalmente sono stata fatta oggetto di un attacco strumentale, anche attraverso un volantino e per questo intendo agire per vie legali”.

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