Scelta non casuale di Obama: atto una settimana prima della conferenza nazionale Ispanici d’America

Barack Obama

Barack Obama dice basta con le espulsioni di massa e annuncia una sorta di sanatoria che mettera’ in regola circa 800 mila giovani immigrati.

Una misura prevedibilmente fortemente contestata dalla destra, che gli immigrati vorrebbe invece mandarli via. Diversi parlamentari repubblicani accusano la Casa Bianca di aver ”usurpato i poteri di Capitol Hill”.

Contestazioni a parte, la Casa Bianca ha deciso di concedere il permesso di soggiorno a chi e’ entrato illegalmente negli Stati Uniti quando era molto piccolo e, pur vivendo tutta la vita in clandestinita’, non si e’ mai macchiato di alcun crimine. Con questa mossa, a meno di sei mesi dal voto, il presidente Usa lancia un messaggio chiaro all’elettorato ‘Latino’ che attendeva da tempo un suo intervento su questo drammatico problema. Soprattutto ai cosiddetti ‘Dreamers’, cioe’ quei ragazzi che come ricorda Obama ”sono patrioti americani a tutti gli effetti, e non possono vivere con l’incubo di essere espulsi verso un Paese che non conoscono, di cui magari non parlano nemmeno la lingua”.

La scelta dei tempi non e’ casuale: questo provvedimento arriva una settimana prima della conferenza nazionale degli Ispanici d’America eletti alla National Association of Latino Elected and Appointed Official, in programma ad Orlando, Florida, alla quale Obama mandera’ un messaggio e che vedra’ anche la partecipazione di Mitt Romney, giovedi’ prossimo. Secondo il piano, non saranno espulsi i migranti illegali arrivati negli Stati Uniti prima di aver compiuto 16 anni e che hanno meno di 30 anni. Devono aver vissuto negli Usa almeno 5 anni consecutivi, ovviamente senza aver mai avuto problemi con la Polizia.

Chi risponde a questi requisiti puo’ chiedere un permesso di soggiorno di due anni, rinnovabile a vita. Non e’ ancora la cittadinanza completa, ma un grosso passo avanti su questa strada. ”Il tema dell’immigrazione – ha spiegato il ministro della Sicurezza Interna, Janet Napolitano – va trattato in modo fermo, ma umano. E’ evidente che queste persone arrivate da fuori dai nostri confini e che vivono qui, studiano o servono il Paese nell’esercito, non rappresentano assolutamente una minaccia per la nostra comunita’. Al contrario rappresentano una ricchezza per l’America a cui sarebbe assurdo rinunciare”.

Obbiettivo di umanita’. Ma anche chiare ragioni politiche. Per far capire come questa mossa abbia un evidente intento elettorale, basti pensare che ricalca esattamente la proposta che Marco Rubio, il giovane senatore repubblicano di origini cubane della Florida, ha avanzato poco tempo fa. La sanatoria andra’ incontro, infatti, non solo a chi fuggi’ dal regime di Castro, ma soprattutto a quei milioni di famiglie messicane o centroamericane che vivono in Colorado, Nevada, New Mexico, stati in cui Obama si gioca la partita per la sua rielezione alla Casa Bianca.

Secondo gli ultimi sondaggi, Obama continua a essere decisamente davanti a Romney tra gli elettori ispanici, 61% contro 27%. Tuttavia, negli ultimi tempi e’ cresciuta la disaffezione nei suoi confronti anche in seno alla minoranza latina. E probabilmente una sanatoria di tali dimensioni rilancera’ di nuovo la sua popolarita’

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