“Segretissime” riunioni tra le maggiori personalità della politica e l’economia mondiale: per dirsi cosa?

anche Mario Monti con Bilderberg

Chi di voi conosce il “Gruppo Bilderberg”? Un incontro annuale, cui accedere soltanto tramite invito, che riunisce la maggiori personalità in campo economico, politico, bancario. Si tratta proprio del cosiddetto “Gruppo Bilderberg”, che prende il nome dall’hotel dei Paesi Bassi, a Oosterbeek, che secondo la tradizione ospitò la prima riunione nel 1954.

In origine l’associazione nacque con lo scopo di fronteggiare l’antiamericanismo in Europa occidentale e per intensificare i rapporti tra Stati sia dal punto di vista politico che finanziario. Gli incontri sono vietati ai giornalisti e a osservatori esterni, poiché i contenuti delle conversazioni deve mantenere un carattere di forte riservatezza.

Nonostante le misure di sicurezza, c’è comunque chi tenta di violare la privacy delle riunioni. Per esempio, lo scorso anno, il leghista Mario Borghezio ha tentato di avvicinarsi al summit, ma in tutta risposta è stato bandito dall’intero Cantone dei Grigioni per tutta la durata della kermesse.

La conferenza è organizzata da una commissione permanente delle quale fanno parte due membri di circa diciotto differenti nazioni.

L’ultima edizione si è svolta dal 31 maggio al 3 giugno in una località a 14 km di distanza dall’Aeroporto di Washington Dulles e ha chiamato a raccolta circa centoventi persone appartenenti soprattutto alle lobby industriali, del settore farmaceutico e chimico, e a quelle militari. Durante il meeting dello scorso anno si toccarono soprattutto argomento riguardanti le emergenze ambientali e il raffreddamento globale. Quest’anno invece l’attenzione si è concentrata su temi come le questioni iraniane e siriane e l’emergenza delle armi nucleari.

Tra gli invitati degli ultimi appuntamenti, risultava anche un certo Mario Monti: lo conoscete? Il professore ma non soltanto: insieme a lui personaggi come Giulio Tremonti, Franco Bernabè, John Elkann e Paolo Scaroni.

Il premier italiano è stato registrato tra gli invitati anche nel 2009 e nel 2010 in qualità di presidente della Bocconi. Sono numerose le teorie che, soprattutto negli ultimi anni, hanno diffuso l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione e che attribuiscono a esso la paternità delle principali decisioni politiche, culturali ed economiche a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo.

Il più accurato studio sull’argomento è stato elaborato dallo studioso lituano Daniel Astulin e sostiene che il gruppo abbia avuto parte attiva nel Piano Marshall, nello scandalo Watergate e nell’orientamento di strutture come Fbi e Cia.

Le ipotesi su possibili macchinazioni internazionali e cospirazioni si susseguono da tempo e anche se non trovano un riscontro scientifico c’è chi è disposto a giurare che qualcosa si muove eccome in queste occasioni. Astulin afferma che la struttura “ha l’ambizione di costruire un’Europa che crei un forte legame con gli Stati Uniti in modo da dar vita a un nuove ordine mondiale dove potenti organizzazioni sopranazionali dovranno garantire più stabilità rispetto ai singoli governi nazionali”. Qual’è la verità?

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