La consigliera regionale ha smentito l’intenzione di girare un film per adulti. Ma “Sins Factory” rilancia

Nicole Minetti

Ballava nuda per Silvio ad Arcore, si è vestita da suora per la lap dance nella sala del bunga bunga ma non farà come Sara Tommasi. Nicole Minetti, almeno per adesso, si è tirata indietro smentendo le voci di un suo imminente ingresso nel mondo dell’hard.

Intanto la casa produttrice ha diramato un comunicato che esprime un certo rammarico per l’affare svanito: che boom avrebbe fatto un film erotico con protagonista la bella consigliera. Da parte sua la “Sins Factory” sottolinea di non aver mai avuto contatti con la Minetti. Dall’altra però rilancia: se fosse mai interessata al genere…D’altra parte, sottolineano nel comunicato “non è una coincidenza che la nostra azienda e la signora Minetti siano entrambe Riminesi”. Quando si dice i segni del destino.

Ecco il comunicato della Sins Factory: “A fronte delle indiscrezioni che si sono rapidamente diffuse, dopo la notizia dell’allettante proposta fatta alla consigliera regionale Nicole Minetti per la partecipazione ad un film per adulti, e a seguito delle innumerevoli telefonate che il centralino della nostra azienda ha ricevuto per chiedere informazioni a tal proposito, la Sins Factory, proprietaria dei marchi Pink’O e del portale Wumpum.com, tiene a precisare che nessun contatto c’è mai stato tra il personale della Sins Factory e la signora Minetti”.

“Nonostante ciò, qualora la signora Minetti volesse realmente affrontare questa avventura, ci dichiariamo fin da ora interessati a discutere con lei la cosa. Dalla nostra azienda sono passate le migliori pornostar italiane e sicuramente non è una coincidenza che la nostra azienda e la signora Minetti siano entrambe Riminesi. Un personaggio del genere andrebbe valorizzato con prodotti di elevata fattura, qualità che da sempre è il marchio di fabbrica riconosciuto alla nostra azienda”.

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