Al processo a carico della consigliera regionale, Emilio Fede e Lele Mora, parla Ambra Battilana: “Nicole nella sala del bunga bunga solo in scarpe con i diamantini argentati. Silvio mi palpeggiava, poi ha tentato altro”

Nicole Minetti

“Poi Silvio è passato avanti, ha capito che non doveva”. E un ballerino racconta: ‘Soldi in cambio di sesso’corso del

Palpeggiamenti rubati, offerte di denaro in cambio di sesso, lap dance. Nuovi retroscena nell’udienza al processo “Ruby2”, in cui Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora sono imputati di favoreggiamento e induzione alla prostituzione in relazione ai presunti festini di Arcore.

“Ebbi la percezione che fosse come un palpeggiamento – ha spiegato in aula Ambra Battilana – l’ho solo guardato e lui è passato avanti, come se avesse capito che non doveva farlo”. La ragazza ha raccontato di avere rifiutato dei regali offerti dall’ex premier e poi ha spiegato cosa accadde nella saletta del ‘bunga – bunga’.

“A un certo punto, le ragazze cominciarono a ballare, io e Chiara eravamo sedute sui divanetti. Alcune di loro, tra cui la Bonasia, erano vestite da infermiere, col cappellino e lo stetoscopio ha detto davanti ai pm – La Bonasia giocava con un frustino. Le ragazze hanno fatto una gara di ballo e Maristelle (Polanco, ndr) ha alzato la gonna. Fede allora ha detto ‘Che bel sedere che ha, le ho messo la fascia a un concorso'”.

“A un certo punto Nicole Minetti ha fatto la lap dance e poi è rimasta nuda con le scarpe coi diamantini argentati” ha proseguito la giovane. “Ci sono stati contatti tra Berlusconi e le ragazze?”, ha poi domandato il pubblico ministero e la Battilana ha risposto: “Si, ho visto toccamenti sia da parte di Berlusconi che di Fede e da parte delle ragazze verso di loro, cercavano di sedurli”.

La sua avvocatessa, Patrizia Bugnano, le ha chiesto come le sia cambiata la vita dopo la partecipazione a quella serata e l’eco mediatica che ne è seguita: “Lavoravo come modella e avevo dei contatti di lavoro che non si sono fatti più sentire. Su Google sono persino più famosa di Ambra Angiolini. Adesso cerco di lavorare col cognome di mia madre. Quando uscì il mio nome, i giornalisti venivano a fermarmi all’uscita della scuola per geometri dov’ero iscritta all’ultimo anno – e qui Ambra si ha versato qualche lacrima, asciugata con un fazzoletto dato dal pm – i miei compagni di classe mi si rivolgevano e mi guardavano in un altro modo”.

Ha parlato in aula anche Antonio Passaro, una laurea in legge, modello e ballerino: “Ruby, che ospitai a casa mia per qualche giorno, mi offrì soldi in cambio di sesso, 4.000 euro a settimana, io dissi di no, perché non credevo a nulla di ciò che diceva anche quando accennò all’amicizia con Silvio Berlusconi”.

Il pm Antonio Sangermano ha poi fatto domande sulla conversazione intercettata tra Passaro e la ragazza marocchina l’8 settembre del 2010. Il teste ha sostenuto di aver saputo dai giornali della minore età di Ruby, ma il magistrato ha fatto presente che il caso scoppiò sui media solo il 26 ottobre successivo. Ora Passaro rischia un’indagine per falsa testimonianza. Il teste ha anche raccontato che Ruby affermava di avere 26 anni. “Sicuramente ne dimostrava più di 20 di anni” è stata la sua conclusione.

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