E’ la cifra “bestiale” che in tre anni vuole ricavare dalla revisione di spesa per i ministeri: la spending review del governo assomiglia sempre più ad un “libro dei sogni”

Mario Monti

Trenta miliardi nel triennio 2012-14 da ottenere con tagli ai ministeri: è questo, secondo quanto si apprende, uno degli obiettivi ai quali sta lavorando il governo nell’ambito della manutenzione dei conti.

Una parte di questi interventi, quelli relativi al 2012 potrebbe essere anticipata nel prossimo decreto legge sulla spending review.

Si parla di numeri a dir poco incredibili che Mario Monti pensa di poter ricavare trasformando l’Italia nel paese delle forbici e che sarebbe interessante capire se magari siano frutto di un “sogno” notturno come quelli “mostruosamente proibiti” di Paolo Villaggio o se il professore ci crede davvero.  

Per raggiungere l’obiettivo dei 30 miliardi di tagli i ministeri sarebbero chiamati a contribuire in modo proporzionale ai rispettivi budget. Ciascun dicastero stabilirà poi come spalmare la sforbiciata tra i vari capitoli di spesa del proprio bilancio. Se una parte dei tagli, dovrebbe essere anticipata nel decreto legge, gli interventi sul 2013 e il 2014 dovrebbero arrivare insieme alla Legge di stabilità in autunno.

Il bilancio di competenza 2012 dei ministeri, secondo quanto riporta una tabella elaborata dal servizio bilancio del Senato, in totale (sommando quindi funzionamento, interventi e spesa in conto capitale) ammonta a 282.805.718.000 di euro (282 miliardi).

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