Incubo terremoto al Sud. Paura ma nessun danno. Ingv ha registrato movimenti tellurici tra l’isola e la Calabria

terremoto in Sicilia

Diminuisce il numero delle scosse nell’area del Nord Italia che dal 20 trema quasi ininterrottamente. L’Ingv ha registrato un’altra scossa intensa questa mattina alle 10:59, di magnitudo 3.6 e profondità di 7,5 chilometri.

Ora la paura si sta spostando al Sud. Oggi a tremare è stata la Sicilia.

Due le scosse verificatesi tra l’isola e la costa calabra, alle 8.30 e alle 10.30 circa con una magnitudo rispettivamente di 3.8 e 2.4.

La rete sismografica anzionale ha rilevato movimenti tellurici in due distretti sismici, come riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Una prima registrazione di magnitudo 2 è stata localizzata nel distretto sismico Monti Iblei a circa 23 chilometri di profondità stimata in provincia di Siracusa.

Un secondo evento è stato registrato invece nel distretto sismico denominato Isole Lipari in provincia di Messina in mare a circa 220 chilometri di profondità con magnitudo 2.4.

Un altro movimento tellurico nello stesso distretto sismico era stato registrato dalla rete sismografica lo scorso 7 di giugno localizzata a circa 130 chilometri di profondità in mare con eguale magnitudo ed il primo di giugno con magnitudo 2.3 e profondità stimata di circa 123 chilometri. Tutte le informazioni sono visionabili sul sito ufficiale Ingv sezione terremoti.

Intanto in Emilia si guarda alla ricostruzione. Ieri si è svolta a Bologna la prima riunione del Comitato per la gestione della ricostruzione, di cui fanno parte i sindaci e i presidenti di Provincia delle zone colpite dal sisma.

Il Governatore della Regione Vasco Errani ha sottolineato il fatto che la priorità vada alle scuole e poi subito alle abitazioni per “trovare una sistemazione degna alle persone che hanno la casa inagibile”.

Presto dovrebbero essere completate anche le verifiche sulle abitazioni, in modo da avere un quadro il più vicino possibile al dato definitivo, e “procedere alla definizione delle percentuali di riconoscimento dei danni ai cittadini”.

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