La cancelliera tedesca: “il compito è arrivare a una maggiore integrazione tra Paesi Ue. Nostre opzioni per salvare la moneta non sono illimitate come dicono”

Angela Merkel

La cancelliera tedesca Angela Merkel interviene in parlamento parlando dell’eurocrisi e avverte i partner di non sopravvalutare la capacità della Germania di salvare l’euro.

La opzioni a disposizione della Germania, dice, “non sono illimitate” e l’Europa deve essere attenta a non scegliere “facili soluzioni” della crisi” e puntare a costruire l’unione politica su “fondamenta solide”.

“L’Europa – approfondisce la cancelliera – non deve optare per le soluzioni più veloci e più facili della crisi”. E la Germania “non punta a politiche per i mercati ma per i cittadini”.
La Merkel invita i leader europei a non “sovrastimare” la capacità della Germania di salvare l’euro. La opzioni a disposizione della Germania, dice, “non sono illimitate”.

Una maggiore e più ravvicinata integrazione tra i paesi europei “è un compito erculeo ma inevitabile”, ha continuato la Merkel aggiungendo che “il nostro compito oggi è di fare quello che non è stato fatto quando l’euro è stato creato e di porre termine al circolo vizioso di un debito sempre nuovo e del mancato rispetto delle regole”. “So che è un compito arduo, doloroso e prolungato – dice ancora – è un compito erculeo, ma inevitabile”. L’Europa, dice la Merkel, deve muoversi “passo dopo passo” verso un’unione politica.

Al prossimo G20 in Messico del 18-19 giugno i temi dominanti saranno la crisi europea e il ruolo giocato dalla Germania, sottolinea la cancelliera. “La crisi del debito – dice la Merkel in Parlamento – sarà il tema principale del vertice”. “Il nostro paese – aggiunge la cancelliera – sarà al centro dell’attenzione. E’ un fatto, tutti gli occhi saranno puntati sulla Germania perchè siamo la prima economia europea e il principale paese esportatore”.

La Merkel dice anche che l’Eurozona “non è la sola responsabile della crisi globale” e aggiunge che gli Usa devono ridurre il loro debito e che la Cina deve introdurre più flessibilità nei suoi tassi di cambio.

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