La conduttrice rivela: “dovevo trovarmi alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980 quando esplose la bomba. Per fortuna ho perso quel treno, essendo una ritardataria”

Simona Ventura

Una rivelazione choc. Simona Ventura confessa di essere viva per miracolo grazie ad un treno perso. In un’intervista al settimanale A che le ha dedicato la copertina la conduttrice ha dichiarato: “Dovevo essere alla stazione di Bologna, proprio nell’istante in cui esplodeva la bomba che il 2 agosto 1980 uccise 85 innocenti”.

E’ la prima volta che la Ventura racconta questa vicenda: “Sono viva per miracolo. Quel giorno ho perso il treno. Da un paesino dell’Appennino dovevo arrivare a Bologna esattamente all’ora dell’attentato. Volevo andare al mercato della Montagnola, che è lì, appena dietro la stazione. Io sono una ritardataria cronica, e per una volta quella cattiva abitudine mi ha salvato la vita”.

Dopo una stagione di successi lontana dalla Rai “super Simo” si prepara a ripartire con la conduzione di X Factor, di cui sono già iniziate le selezioni ma anticipa nell’intervista che c’è anche un altro progetto in ballo, sempre per Sky: “Vogliamo stare dalla parte di chi ha meno tutele ed è più debole. Di più, per ora, non si può dire”. Di recente aveva anche lanciato l’idea di portare Quelli che il calcio, la storica trasmissione della domenica sportiva che ha guidato tanti anni, su Cielo.

Alcuni sul suo conto hanno scritto che “sembra un gigante fra le sciacquette”, ma lei, sottolinea A, si schermisce: “Le tante sciacquette mi hanno fatto diventare un gigante. Il panorama della televisione è così, le vere professioniste sono rare. Io amo circondarmi di persone capaci, da sempre scommetto sul merito, ne ho fatto la mia bandiera. Ma siamo stati spettatori impotenti di una sorta di assistenzialismo: la popolarità è diventata più importante del merito. Siamo sommersi dai mediocri”.

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