Si riaccendono i riflettori, e le polemiche, sulla situazione di Taormina Arte alle porte ormai della stagione artistica. Il consigliere provinciale di Sicilia Vera, Pippo Lombardo, ha chiesto il commissariamento di Taormina Arte.

«I fatti di questi ultimi giorni, accaduti a causa della gestione di Taormina Arte, da parte dello stesso comitato, Mauro Passalacqua, Nanni Ricevuto e Peppino Buzzanca, – si legge in una nota del consigliere Lombardo – sono la dimostrazione di quanto detto negli ultimi mesi. Dietro la finta programmazione all’insegna del rigore, c’è solo improvvisazione e ricerca spasmodica da parte dei componenti del comitato di ritagliarsi uno spazio personale di gestione invece di pensare ad una sana e proficua programmazione di un evento che, per Taormina ed il comprensorio jonico, non può essere lasciato al caso».

«La mancata messa a disposizione del bilancio consuntivo 2011, la mancata approvazione del cartellone 2012 nei termini e nelle modalità che le circostanze richiedono, i continui scontri fra i tre componenti del “Comitato” per piazzare qualche direttore artistico di provincia, il cospicuo contenzioso che non si riesce più a quantificare, (oltre un milione di euro), le istanze di finanziamento che non trovano riscontro a causa degli atti amministrativi sbagliati, i contratti di servizio sottoscritti senza quantificare la spesa per sostenere gli impegni assunti con lo stesso contratto, sono tutti elementi che non lasciano altra scelta se non quella di chiedere al presidente della Regione e all’assessore regionale al Turismo, di commissariare subito il “Comitato”; che fra l’altro riceve dalla Regione Siciliana circa tre milioni di euro all’anno di finanziamento e ancora, per il 2011, non ha dato conto di come sono state spese queste risorse».

«Ho chiesto, in Consiglio provinciale, al presidente della Provincia, il quale continua a rifiutarsi a venire in aula per confrontarsi su questa e su altre vicende molte delicate, dove le risorse pubbliche vengono gestite come se fossero private, di portare in aula tutta la documentazione che riguarda la gestione del Comitato, perché sono convinto che dietro la gestione fallimentare dello stesso c’è un solo motivo e, cioè, quello clientelare che in questi anni ha caratterizzato la gestione di Taormina Arte, senza pensare ad una sana ed efficace programmazione nell’interesse di Taormina, del comprensorio jonico e della provincia di Messina».

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