Unicredit -75% in un anno. Dietro il ko l’esposizione ai Btp, rialzo dei tassi e peso del debito sovrano, che Deutsche Bank definisce “minaccia potenzialmente letale”. Valori di mercato approdati a prezzi infimi

sede Unicredit di Milano

I numeri del crollo sono eloquenti e non lasciano spazio ad interpretazioni. Le Banche italiane hanno fatto e disfatto a loro piacimento e adesso sono sul serio in pericolo. Il loro valore di mercato non smette di crollare dagli inizi dell’anno. Motivo: i sell off continui che colpiscono il settore, esposto al mercato dei titoli di stato italiani, dunque al problema debito Italia. Dagli inizi del 2012 i numeri sulla performance dei titoli bancari scambiati sul Ftse Mib sono da vero bollettino di guerra.

D’altronde dopo la Spagna crescono i timori sul futuro dell’Italia. Gli analisti di Citi descrivono la gravità della situazione italiana senza usare mezzi termini, parlando di “posizione fiscale insostenibile” e di una situazione che “potrebbe diventare velocemente critica, visto che il paese è altamente vulnerabile al rischio che la crisi persista o si intensifichi”. Per Citi, “l’Italia probabilmente dovrà chiedere aiuti esterni”.

Severo anche il giudizio di Thomas Mayer, esperto di Deutsche Bank, che avverte che, nel caso in cui l’Italia continuerà a far fronte a problemi di finanziamento sui mercati (e questo sta già accadendo, visto che i costi per rifinanziare il debito sono in forte crescita), allora l’Unione europea potrebbe trovarsi di fronte a una minaccia potenzialmente letale”.

Ecco dunque la situazione del settore bancario descritta chiaramente dai numeri, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni.

In generale, l’indice settoriale Ftse Italia Banche ha perso negli ultimi 12 mesi -56,28%, scendendo nell’ultimo mese di quasi -10%.

Banco Popolare – Nell’ultimo mese le quotazioni hanno fatto -8,75%, perdendo in un anno -42,57%.

MPS – Nell’ultimo anno valore più che dimezzato, con perdite -69,80%. Ultimo mese: -19,67%.

Banca Popolare di Milano – Calo -6,54% in un mese, in un anno -37,80%.

Intesa SanPaolo – In un anno le quotazioni hanno perso -42,48%; nell’ultimo mese flessione -5,41%. Ultimi sei mesi: -15,79%.

Unicredit – Tonfo del titolo, in un anno -75,19%. In un mese -13,87%, negli ultimi sei mesi -51,20%.

Ubi Banca – Titolo -45% a un passo, -23,39% in 6 mesi, -5,68% a 1 mese.

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