Partenza anticipata in Lombardia, adesso i prezzi “comodi” stanno per arrivare anche nel resto d’Italia

arrivano i saldi

Dopo la partenza anticipata per Milano e Lombardia, i saldi estivi stanno per arrivare anche nel resto della penisola. Le date che segneranno l’inizio di quella che i commercianti sperano sia una vera orgia di acquisti, differiscono da regione a regione.

I primi cartelli promozionali saranno affissi nei negozi di Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Molise, che daranno il via ai saldi il 2 luglio. Per Lazio, Liguria, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna, Calabria, Campania, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto si aspetterà il 7 luglio.

In un tentativo di agevolare i commercianti messi a dura prova dalla crisi economica, la Regione Lombardia ha approvato la sospensione per un anno del divieto di fare promozioni e svendite nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi. Ma a questa proposta sono state proprio le grandi griffe a dire no e ad attenersi alla data del 7 luglio come inizio della stagione promozionale, ritenendo l’iniziativa “inutile” per contrastare l’ondata di mancati acquisti che sta mettendo in ginocchio anche via Montenapoleone.

Per ogni regione, invece differisce la data di chiusura dei saldi. Sebbene quella del Trentino Alto Adige resti a discrezione dei negozianti, i primi a tornare al normale regime sono i negozianti del Lazio, seguiti dai liguri che termineranno le campagne promozionali il 18 giugno. Il 31 agosto si dice stop ai saldi in Calabria e Veneto, mentre per tutte le altre regioni si chiude nella prima settimana di settembre.

Se avete già puntato le vostre prede in vetrina, assicuratevi che il prezzo di partenza indicato sul cartellino sia sempre lo stesso al momento di pagare. Poi accertatevi che il capo acquistato sia in buone condizioni: in caso contrario potrete chiedere una riduzione sul prezzo o farvi restituire l’intera somma, previa presentazione dello scontrino. Questione cambi: se possibile, provate sempre il capo che acquistate. Non tutti i negozianti infatti ne permettono la restituzione dopo aver pagato la merce: nel caso sia possibile, chiedete al commerciante quanti giorni avete per farlo.

Occhio alle etichette: evitate di acquistare capi a cui manchino le indicazioni di composizione e manutenzione, altrimenti rischiate di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Fate attenzione che i capi in saldo siano quelli stagionali, come previsto dalla legge, ovvero quei capi “moda” che rischiano di deprezzarsi se non venduti in un certo periodo.

Ricordate inoltre che qualunque cosa acquistiate, avete sempre una garanzia di due anni garantita D.lgs. 24/2002. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto e dev’essere suffragata dallo scontrino (quindi, se ve ne fanno uno in carta chimica, correte a fotocopiarlo!). Infine ricordatevi sempre di non farvi penalizzare alla cassa, se scegliete di pagare con carta di credito: è vietato modificare il prezzo di un bene in saldo, solo perché pagato con questa modalità.

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