Sanzioni fino al 30% in più se scatta l’accertamento nei confronti di chi non verserà la prima rata dell’imposta

incubo Imu per gli italiani

La scadenza per pagare la prima rata dell’Imu è fissata al 18 giugno, ma che succede a chi decide di non pagare e seguire le indicazioni di Daniela Santanchè? Il conto potrebbe andare tra il 6 ed il 9% in più tra le sanzioni e gli interessi, fino al 30% se nel frattempo è scattato un accertamento.

Per chi paga entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è minima: pari allo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo, più i dietimi di interesse calcolati sul tasso di interesse legale annuo (ora è del 2,5%, ma i comuni possono alzarlo fino al 5,5), come spiega il Corriere della Sera. Se si sforano i 14 giorni di ritardo ed i 30 giorni si arriva al 3%, più i giorni di interesse. Oltre i 30 giorni multa del 3,75%.

La Cgia di Mestre il 30 maggio scorso aveva così calcolato: tra interessi e sanzioni, 1,60 euro aggiuntivi nel caso il pagamento avvenga entro il trentesimo giorno dalla scadenza, comprensivo delle predette sanzioni ed interessi. Oltre il trentesimo e fino ad un anno dal termine iniziale, la maggiorazione sarà di 3,13 euro.

Il calcolo, spiegava la Cgia, è basato su un pagamento di una Imu complessiva di 150 euro in 3 rate per un’abitazione con una rendita catastale di 430 euro e con un garage la cui rendita è pari a 91 euro.

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