Stop al servizio, Taormina invasa dalla spazzatura. Corvaia accusa D’Urso: “lui e il dirigente da 2 mesi giocano con gli stipendi”. La replica: “cose non stanno così. Non ho colpe, il Comune ha problemi di cassa”

spazzatura nella centralissima via Roma

Emergenza rifiuti a Taormina ed è scontro tra l’assessore all’Ecologia ed Ambiente, Nunzio Corvaia ed il collega di Giunta (assessore al Bilancio) Fabio D’Urso.

Le strade della località turistica il 12 giugno, quando ormai è iniziata la stagione turistica, sono piene di spazzatura: ed ecco il botta e risposta tra gli assessori.

“I cassonetti sono stracolmi – ha spiegato Corvaja – La società MessinAmbiente sostiene di avere i mezzi guasti. Il tutto deve essere ricollegato, però, al fatto che i dipendenti non hanno ancora pagati gli stipendi. Debbo stigmatizzare, arrivati a questo punto, il comportamento dell’ Assessore alle Finanze, D’Urso e del dirigente ai servizi Finanziari, Saro Curcuruto”.

“Mentre si procede al pagamento di altri settori – continua Corvaia – D’Urso si è dimenticato un comparto importantissimo. Sono due mesi che entrambi giocano con gli stipendi di questi operai. Fino a quando non sarà superato questo problema non parteciperò alle riunioni di Giunta ed i miei consiglieri non prenderanno parte ai lavori del civico consesso. Il comportamento poco accorto dell’assessore D’Urso e del dirigente ha creato un danno all’immagine della città perché superficiali su alcune questioni importanti. Sono in costante difficoltà perché debbo gestire il servizio ma non certo il pagamento degli stipendi dei lavoratori”.

“Il pagamento di maggio ai lavoratori è stato effettuato oggi – replica D’Urso – ma le cose non stanno come dice il collega Corvaia. Non volendo fare nessuna polemica, devo precisare a questo punto quale sia l’esatta situazione. Non è vero che sono stati privilegiati dei pagamenti rispetto ad altri. Nessuno ha mai giocato, né io né il dirigente. Siamo in presenza di un’azienda in liquidazione, cioè Messinambiente, che non ha più le credenziali bancarie per accedere al credito. Parliamo di una società nata nel 1999 a Messina e Taormina, quando qui c’era un’Amministrazione di sinistra.

“Dopo 12 anni, come tutte le aziende e come anche l’Asm di Taormina dimostra – aggiunge D’Urso -, se non c’è una ricapitalizzazione, è chiaro che si arriva presto o tardi alla liquidazione. Il Comune di Taormina non c’entra: tutti i Comuni siciliani, e non solo, hanno delle difficoltà in questo momento. C’è una difficoltà specifica di cassa, che nasce dai mancati trasferimenti statali e regionali Stiamo cercando di sistemare una situazione che è molto complicata e che non è stata creata da questa Amministrazione”. 

Mercoledì la situazione dovrebbe tornare alla normalità, e quindi il servizio dovrebbe riprendere, ma l’incertezza resta.

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