Alla Villa di Taormina cerimonia di scopertura della scultura di Nicola II, donata dalla Fondazione Culturale Internazionale di Russia “S. Andrea” alla città jonica

l'inaugurazione del busto per lo Zar

Si è svolta venerdì scorso alla Villa Comunale la posa del Busto di Bronzo in memoria dello Zar Nicola II.

Alla cerimonia per il busto, regalato all’Amministrazione di Taormina e dunque alla città del Centauro dalla Fondazione Culturale Internazionale di Russia “S. Andrea” su espressa volontà del Governo russo, hanno preso parte autorità militari e civili della Russia e dell’Italia, e vari rappresentanti delle istituzioni locali, con la benedizione di due vescovi della Chiesa Ortodossa di Russia.

Poco dopo le 17 è stato così scoperto il busto dello Zar, che poggia su una colonna di marmo rosso originale di Taormina, ed era stato collocato già qualche giorno fa al Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò in attesa della fatidica inaugurazione. Si trova in prossimità dell’ingresso che dà sulla via Bagnoli Croci, poco distante dalle antiche pagode in stile orientale anch’esse site all’interno del giardino pubblico.

L’Imperatore di tutte le Russie, dichiarato Santo e Martire dalla la Chiesa Ortodossa, avrà quindi da questo momento uno spazio celebrativo nel “cuore” della località jonica.

Per l’occasione sono giunti sette autobus di delegati russi a Mazzarò, seguiti da altri otto bus al parcheggio Porta Catania. Dopo la cerimonia di scopertura del busto, si è tenuto in piazza IX Aprile un Concerto con esibizione dell’orchestra della Marina della Federazione Russa e dell’orchestra a Plettro Città di Taormina.

Infine è stato dato alla delegazione russa il benvenuto del parroco nella Basilica San Nicolò di Bari.

L’evento è stato ideato e organizzato con ammirevole impegno dal “vulcanico” esperto ai Grandi Eventi del Comune, avv. Dino Papale.

La città di Taormina, dove durante la conquista araba e sino alla conquista spagnola si esercitava il rito bizantino della chiesa greco ortodossa, ha avuto la possibilità di vivere una giornata dal sapore “internazionale”.

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