I soldi della Comunità Europea per ripianare gli istituti di credito iberici. Solite pressioni delle agenzie di rating

pronto intervento dell'Europa per le banche iberiche

La Spagna chiederà ai partner della zona dell’euro un aiuto per ricapitalizzare le sue banche.

La richiesta sarà annunciata a breve dal ministro spagnolo dell’economia De Guindos. L’Eurogruppo si è dichiarato disponibile ad intervenire fino a 100 miliardi di euro. L’Fmi avrà un ruolo di sorveglianza.

Il governo spagnolo preciserà l’ammontare del prestito europeo di cui ha bisogno per ricapitalizzare le proprie banche ”prossimamente”, solo al termine dell’analisi dei risultati dell’audit indipendente fatta sul settore bancario.

Alla fine la Spagna ha ceduto alle pressioni internazionali. Se il governo di Mariano Rajoy appena qualche giorno fa dichiarava di “potercela fare da soli ad uscire dalla crisi”, ora è pronto chiedere il salvataggio da parte dell’Unione europea. Complici del cambio d’idea sicuramente le pressioni dei mercati internazionali e delle agenzie di rating come Fitch e Moody’s.

Se per il Fondo Monetario internazionale, Fmi, il ‘buco’ delle banche spagnole da ricapitalizzare si aggirava intorno ai 40 miliardi di euro, per l’agenzia di rating Fitch il costo della ricapitalizzazione er ben più alto: 100 miliardi di euro.

Dopo tre ore di confronto tra i ministri delle finanze della zona euro – riferiscono fonti – la Spagna ha riconosciuto di avere bisogno di un aiuto esterno per far fronte alle esigenze di ricapitalizzazione delle proprie banche.

Ma ha ottenuto dai partner condizioni limitate al settore finanziario e bancario e, soprattutto, di escludere dal prestito un ruolo diretto del Fondo monetario internazionale, che avra’ solo un ruolo di sorveglianza sulle riforme. Il prestito passera’ attraverso il fondo salva-stati Efsf.

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