Scadenza della prima rata è imminente ma si lavora a uno slittamento al 16 luglio con il 730. Ecco le ipotesi

incubo Imu per gli italiani

Una proroga per l’Imu: l’ha sollecitata l’Istituto nazionale dei tributaristi, la caldeggiano i Caf (centri di assistenza fiscale), l’ha chiesta a gran voce la Lega Nord, ci lavorano membri della Commissione Finanze (Pagano, Pdl).

Il ministero del Tesoro assicura che “finora l’ipotesi di una proroga non è stata presa in considerazione”, tuttavia, il Corriere della Sera, dà conto di alcune indiscrezioni secondo le quali un rinvio ha più di una chance. Non un mese, come auspicato da più parti, ma al massimo due o tre settimane. Va considerato, inoltre, che è prassi consolidata, quando si parla di tasse, ogni proroga o slittamento viene annunciato solo all’ultimo momento, per evitare l’effetto rilassamento e impedire che i contribuenti smettano di versare.

Le difficoltà, addotte come giustificazione di una proroga, sono note: i calcoli complicati, il poco tempo necessario a compilare i moduli, i ritardi dei Comuni nel comunicare le aliquote, gli ostacoli incontrati anche da commercialisti e studi fiscali.

I fautori della proroga di un mese alla scadenza fissata il 18 giugno spiegano il vantaggio di accorpare il pagamento dell’Imu alla dichiarazione Irpef. I proponenti leghisti spiegano che un rinvio al 19 luglio (scadenza Irpef) consentirebbe di pagare l’Imu direttamente sul modello 730 compensandola così c0n i crediti Irpef. In ogni caso, allo stato attuale, le date importanti per il pagamento dell’Imu restano il 18 giugno (primo acconto, il 18 dicembre (saldo) e il 17 dicembre (terza rata solo per la prima casa).

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