Il super poliziotto Genchi: “abbiamo fatto 12 milioni di intercettazioni telefonate per trovare la bimba ma le indagini furono compromesse da una fuga di notizie”

Denise Pipitone

Un mistero che non trova una svolta ma qualcosa, forse, si muove. Se qualcuno ancora aveva dei dubbi sull’efficacia delle indagini svolte nel 2004, per cercare la piccola Denise Pipitone, Gioacchino Genchi, il super poliziotto (oggi avvocato) esperto nell’analisi dei dati telefonici, ha dato conto di come furono realmente le indagini.

Talmente disordinate che, in pratica, a Genchi fu chiesto, come una sorta di Grande Fratello di intercettare tutto e tutti (e la domanda è: ma quanto è costato tutto ciò alla Procura?).

“Abbiamo raccolto una mole di dati che, a mia memoria storica, non ha precedenti nella storia giudiziaria internazionale, tra “dodici milioni di contatti telefonici intercettati” e “l’acquisizione delle mappe Bts (stazioni radio base)” ha detto Genchi.

Il tecnico e’ stato sentito dal Tribunale di Marsala presieduto da Riccardo Alcamo, nella ripresa del procedimento a carico di Jessica Pulizzi, sorella di Denise, figlie di Pietro Pulizzi), accusata di concorso in sequestro di minorenne. Genchi è stato chiamato a riferire gli esiti dell’esame condotto sui tabulati telefonici e sulle intercettazioni riguardanti i principali indagati nell’inchiesta, con l’obiettivo di desumere i loro spostamenti il giorno della scomparsa di Denise e in quelli seguenti. ”

Il primo settembre 2004 Jessica utilizzò una sola delle sue utenze cellulari – ha ricordato Genchi – mentre un altro apparecchio era in uso alla madre, Anna Corona, pur risultando inutilizzato dal 3 agosto al 3 settembre 2004 per mancanza di credito”.

Il perito ha anche affermato che “ad un certo punto dell’indagine, Stefania Letterato sparirà dai tabulati delle intercettazioni”. Stefania Letterato, amica di Anna Corona, all’epoca del rapimento di Denise era gia’ fidanzata (e ne e’ diventata la moglie) dell’allora commissariato di Mazara. In merito a Stefania Letterato, Anna Corona, deponendo nella scorsa udienza ha ricordato: “Eravamo amiche, mi veniva a trovare a casa quando finiva di lavorare e, a volte, la sera andavamo a mangiare la pizza assieme; ma dopo la scomparsa di Denise, Stefania mi fece capire che non voleva piu’ frequentarmi”. La Procura di Marsala, affido’ poi l’attivita’ investigativa ai carabinieri.

Qualche tempo fa Genchi aveva dichiarato che la scomparsa di Denise Pipitone avrebbe potuto esser risolto dopo qualche giorno dopo. “Chi vuole che potesse toccare” la piccola, se non in un circuito strettamente ristretto per fatti ristretti”.

E’ “una vicenda che mi ha toccato, perché proprio su di essa hanno strumentalizzato gli attacchi più vili anche nei miei confronti”. Così ha detto Gioacchino Genchi. “Posso solo dire che da padre soffro tanto quanto soffre quella povera mamma, che sta dando un esempio di grande coraggio a tutte le madri d’Italia”.

Genchi ha esternato poi un plauso al lavoro dei magistrati impegnati nelle indagini, avvicendandosi negli anni: “Coloro che hanno lavorato a questa indagine, anche quelli giovani hanno fatto un lavoro impressionante con una grande dedizione”.

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