Tarsu sui garage, Lo Monaco (Fli): “l’Amministrazione dovrà restituire i soldi a chi ha già pagato e riconoscere di avere applicato ai cittadini un tributo non dovuto”.

Antonio Lo Monaco

Torna in primo piano il giallo della tassa “fantasma” sui garage.

La questione, che interessa numerosi residenti, è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale – e dunque dell’opinione pubblica – due mesi fa dal consigliere di Fli, Antonio Lo Monaco, secondo il quale a seguito degli avvisi di accertamento emessi è risultato che la tassa dei rifiuti solidi urbani, applicata nel caso specifico per i garage box e/o cantine, sarebbe stata in modo improprio calcolata e notificata ai cittadini come tariffa per “locale adibito ad uso abitativo” circa le annualità dal 2006 al 2010.

“Il nostro gruppo – spiega adesso Lo Monaco – presenterà un ordine del giorno in Consiglio comunale e proporremo che su tutti gli accertamenti notificati per la Tarsu dei garage di pertinenza all’abitazione vengano rimborsati i contribuenti che hanno già pagato, mentre per quelli sospesi l’Amministrazione deve impegnarsi con gli strumenti previsti dalla legge a risolvere poichè ricadenti nei casi di un tributo non dovuto”.

“Per garage e/o ripostiglio di pertinenza alla propria abitazione – afferma Lo Monaco – la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si paga. Infatti lo stabilisce la Commissione tributaria regionale con cinque sentenze, ognuna delle quali afferma in modo categorico che la Tarsu sul garage non si paga. La circolare n.95 del 22/06/94 della direzione generale Fiscalità locale, ha chiarito che “devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l’applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è saltuario ed occasionale e nei quali la presenza dell’uomo è limitata a temporanee e sporadiche occasioni ed utilizzi marginali”. Inoltre l’art. 39 del regolamento Tarsu del Comune di Taormina per la Nettezza Urbana non prevede nessuna tassa smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il garage e/ripostiglio di pertinenza della propria unità abitativa”.

“Invece – afferma il consigliere – con delibera n.130 del 01/10/2010 la Giunta ha fatto una convenzione con Serit Sicilia Spa affidandole insieme alla Infotirrena Srl,un progetto di “Riscossione Attiva” in base al recupero tributario stimato, a tali condizioni: “30% dell’accertato definitivo prodotto per le annualità comprese nel contratto (2010-11-12), più le annualità precedenti non prescritte dal 2005 al 2009; e 5 euro per ciascuna notifica degli avvisi di accertamento e come specificate in apposita convenzione. A nostro avviso questa percentuale non tutela gli interessi generali della città”.

“Risulta che a Taormina – aggiunge Lo Monaco – siano stati notificati accertamenti Tarsu sui garage relativi alla propria abitazione per gli anni dal 2005 al 2010 con sanzioni, addizionali e interessi. Gli accertamenti sono presumibilmente arbitrari e non dovuti. Il Comune non può fare pagare una tassa che non esiste nel suo regolamento Tarsu. Le competenze sulla tariffa Tarsu sono del Consiglio Comunale che sinora non l’ha mai deliberata, quindi nelle notifiche di Serit e Infotirrena è stata adottata una tassa dei garage (circa € 3,00/mq) priva di fondamento e non riconducibile a nessuna categoria prevista dal Comune”.

“La prima commissione consiliare ha richiesto una nota sugli accertamenti con le relative entrate di tutti i garage di Taormina, ma dopo oltre un mese non c’è riscontro. E’ paradossale che siano stati notificati accertamenti solo in alcuni punti della città arrecando disagio morale, malessere, sfiducia nei contribuenti. Il Comune non può fare pagare un tributo che non esiste nel suo regolamento e non può lasciare decidere a una società privata l’imposizione di una tassa che va deliberata dal Consiglio”.

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