Duro attacco del presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, che in alcune dichiarazioni rilasciate in queste ore ha parlato così della situazione di Taormina Arte:

“Di Taormina Arte tutti parlano ma nessuno sa niente. Anche per questo mi sono scontrato con il sindaco, che si è fatto scappare la grande opportunità quando il presidente della Regione aveva prospettato l’istituzione di una fondazione con la presenza della Regione e del Comune di Taormina”.

“Capisco il momento economico difficile e l’incertezza dei flussi di finanziamento che riguardano anche altri teatri siciliani, a Palermo, a Catania e Messina, ma non si possono imputare le difficoltà alla mancanza di flussi di cassa. Non ci si può cullare su questo per dire che non è possibile fare programmazione. Esistono, per altro, anche i finanziamenti europei”.

“TaoArte, nella sua composizione attuale nei vertici, è obsoleta, è da chiudere e non parlarne più. A mio avviso oggi non si fa altro che calpestare i fasti di Taormina Arte, da quando fu creata sino a qualche anno fa”.

Si fa intravedere il risparmio: ma quello va messo in pratica con i dovuti accorgimenti. Dovremmo vedere i bilanci di Taormina Arte e appurare come vengono spesi i soldi. La cultura ha un costo ma di certo non trova giustificazione alcuna il fatto di iniziare una stagione senza un calendario e una pubblicità e senza che nessuno sappia niente. Non soltanto non sa nulla il turista che viene a Taormina ma nemmeno i politici”.

“Taormina Arte ormai è una cosa fatta in casa fra tre soggetti che si stanno giocando la propria parte, facendo solo ed esclusivamente delle dichiarazioni”.

“L’ex direttore artistico, Enrico Castiglione, sulle opere che sta allestendo, ha fatto una convenzione con un grosso tour operator internazionale: sono queste le cose che si facevano un tempo a Taormina Arte. Ora la politica “Nouvelle Vague”, quella delle dichiarazioni, ha ridotto Taormina Arte ad una “fiera paesana”.

“Non conosco le sensazioni del sindaco, visto che ha detto qualche giorno fa che sarà una stagione esaltante. Forse sono cose che conosce lui e gli altri due componenti della triade. A noi “comuni mortali” non è dato sapere. Sono curioso di vedere questa “esaltazione”: oggi non la vedo”.

“La gente cerca i programmi nelle edicole ma non li trova. Ben venga la destazionalizzazione, se c’è, e vedremo se gli spettacoli li faremo di notte, per Natale o Carnevale. Io resto diffidente”.

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